20 May, 2026 - 14:45

Chi è Dario Carotenuto, il parlamentare del Movimento 5 Stelle imbarcato sulla Flotilla

Chi è Dario Carotenuto, il parlamentare del Movimento 5 Stelle imbarcato sulla Flotilla

Dario Carotenuto è un deputato del Movimento Cinque Stelle noto per la sua attenzione ai temi del lavoro, della tutela dei diritti e per il forte impegno nei confronti della causa palestinese.

In questi giorni, con la nuova missione della Flotilla, è finito al centro dell’attenzione mediatica per essere l’unico parlamentare italiano imbarcato nella missione diretta a Gaza, intercettata e bloccata dalle forze israeliane.

Vita privata e pubblica, cosa sappiamo di Dario Carotenuto

Dario Carotenuto è nato a Napoli l’11 febbraio 1978 ed è stato eletto deputato nelle file del Movimento Cinque Stelle nel 2022, rappresentando il collegio della Campania. 

In Parlamento è impegnato sui temi del lavoro e dell'informazione essendo un membro della commissione di Vigilanza Rai.

Proprio in questa veste, Carotenuto in passato è stato protagonista di accese polemiche in difesa di Report di Sigfrido Ranucci, ad esempio.

Sul piano personale, si sa che è una figura legata al territorio napoletano, con una presenza attiva sui social dove aggiorna i cittadini sulle iniziative politiche e parlamentari.

Negli ultimi anni Carotenuto si è progressivamente distinto per una posizione critica verso le politiche del governo israeliano nei confronti dei territori palestinesi, partecipando a eventi, tavole rotonde e iniziative di solidarietà che lo hanno reso una figura nota tra i movimenti pro-Palestina in Italia.

Cosa sostiene Carotenuto su Gaza e Israele

Carotenuto ha motivato la sua partecipazione alla missione della Flotilla come atto di testimonianza e sostegno alla popolazione di Gaza, definendo il blocco e le azioni militari israeliane come violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario.

Con la sua presenza, ha detto, intendeva offrire anche una “garanzia istituzionale” contro gli eventuali abusi delle forze israeliane.

Prima della partenza e nelle interviste a bordo ha accusato il governo israeliano di pratiche che ha descritto come “violente, illegali e criminali” e ha chiesto una presa di posizione più autorevole da parte dell’Italia, auspicando sanzioni e pressioni diplomatiche come strumenti necessari per fermare ciò che definisce una deriva disumanizzante.

Dopo l’abbordaggio, i fermi e gli arresti operati da Israele contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, i resoconti giornalistici hanno riportato che tra gli italiani fermati figura lo stesso Carotenuto, il quale ha denunciato via social la gravità dell’azione israeliana e ha parlato di “rapimento di massa” degli attivisti a bordo, ribadendo la richiesta di intervento e tutela da parte delle autorità italiane.

Il suo ultimo post

Nel suo ultimo post pubblicato su Facebook, Carotenuto ha aggiornato gli attivisti per la causa palestinese con queste parole:

virgolette
La marina militare israeliana ci ha abbordati. Le nostre barche sequestrate. I nostri corpi fermati. In acque internazionali. A centinaia di miglia da Gaza. Sotto gli occhi di un'Europa che guarda, tace, e con il suo silenzio si fa complice. Abbiamo lanciato il Mayday da ogni imbarcazione. Non è un gesto disperato, è un grido che chiede al mondo di essere testimone

Carotenuto ha chiesto ai suoi follower di condividere il suo allarme:

virgolette
Condividete. Fate girare questa voce ovunque. Questa è sempre stata una missione di pace. Di umanità. Niente armi, niente odio, solo persone che hanno scelto di stare dalla parte giusta della storia. Sì, ci avete fermato. Sì, ci arresterete. Sì, proverete a usare la paura come arma. Ma sappiatelo: non esistono manette abbastanza forti da fermare ciò che si è messo in moto. Non esiste tribunale che possa arrestare la coscienza del mondo. Potete sequestrare le barche. Non sequestrate il mare. Potete incatenare i corpi. Non incatenate l'umanità. Quello che soffia su queste acque, la solidarietà, l'amore, la resistenza di milioni di persone non lo abborderete mai. Non lo arresterete mai. Mai. Mai. Mai

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