Dario Carotenuto è un deputato del Movimento Cinque Stelle noto per la sua attenzione ai temi del lavoro, della tutela dei diritti e per il forte impegno nei confronti della causa palestinese.
In questi giorni, con la nuova missione della Flotilla, è finito al centro dell’attenzione mediatica per essere l’unico parlamentare italiano imbarcato nella missione diretta a Gaza, intercettata e bloccata dalle forze israeliane.
Dario Carotenuto è nato a Napoli l’11 febbraio 1978 ed è stato eletto deputato nelle file del Movimento Cinque Stelle nel 2022, rappresentando il collegio della Campania.
In Parlamento è impegnato sui temi del lavoro e dell'informazione essendo un membro della commissione di Vigilanza Rai.
Proprio in questa veste, Carotenuto in passato è stato protagonista di accese polemiche in difesa di Report di Sigfrido Ranucci, ad esempio.
Sul piano personale, si sa che è una figura legata al territorio napoletano, con una presenza attiva sui social dove aggiorna i cittadini sulle iniziative politiche e parlamentari.
Negli ultimi anni Carotenuto si è progressivamente distinto per una posizione critica verso le politiche del governo israeliano nei confronti dei territori palestinesi, partecipando a eventi, tavole rotonde e iniziative di solidarietà che lo hanno reso una figura nota tra i movimenti pro-Palestina in Italia.
Carotenuto ha motivato la sua partecipazione alla missione della Flotilla come atto di testimonianza e sostegno alla popolazione di Gaza, definendo il blocco e le azioni militari israeliane come violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario.
Con la sua presenza, ha detto, intendeva offrire anche una “garanzia istituzionale” contro gli eventuali abusi delle forze israeliane.
Prima della partenza e nelle interviste a bordo ha accusato il governo israeliano di pratiche che ha descritto come “violente, illegali e criminali” e ha chiesto una presa di posizione più autorevole da parte dell’Italia, auspicando sanzioni e pressioni diplomatiche come strumenti necessari per fermare ciò che definisce una deriva disumanizzante.
Dopo l’abbordaggio, i fermi e gli arresti operati da Israele contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, i resoconti giornalistici hanno riportato che tra gli italiani fermati figura lo stesso Carotenuto, il quale ha denunciato via social la gravità dell’azione israeliana e ha parlato di “rapimento di massa” degli attivisti a bordo, ribadendo la richiesta di intervento e tutela da parte delle autorità italiane.
Nel suo ultimo post pubblicato su Facebook, Carotenuto ha aggiornato gli attivisti per la causa palestinese con queste parole:
Carotenuto ha chiesto ai suoi follower di condividere il suo allarme: