Tra le visioni in anteprima più attese del Festival di Cannes 2026 c’è senza dubbio “Roma Elastica", il nuovo film di Bertrand Mandico con Marion Cotillard.
Presentato in anteprima mondiale nella sezione Midnight Screenings il 21 maggio 2026, la pellicola ha tutte le carte in regola per diventare un cult imperdibile del cinema d’autore contemporaneo.
Del resto il mix di fantascienza, dramma, esoterismo e nostalgia cinefila rende la trama assolutamente avvincente. Ambientato nella Roma decadente e magnetica degli scintillanti anni Ottanta, tra le luci di Cinecittà e le ombre dello star system, “Roma Elastica” racconta il viaggio interiore di un’attrice americana sul viale del tramonto, che arriva nella Capitale per girare il suo ultimo film.
Accanto alla Cotillard vedremo un cast internazionale di altissimo livello in cui svettano stelle come Noémie Merlant, Isabella Ferrari, Ornella Muti e Franco Nero.
Il film è girato interamente in pellicola 35mm e sarà distribuito nelle sale italiane da Europictures. Anche se al momento non c’è ancora una data di uscita ufficiale, scopriamo insieme tutti i dettagli.
“Roma Elastica” è ambientato all’inizio degli anni Ottanta, a Roma. La protagonista, interpretata da Marion Cotillard, è Eddie Mars, un’attrice americana sul viale del tramonto.
La diva, segnata dal successo e dagli eccessi di Hollywood, si trova in Italia per girare quello che a tutti gli effetti dovrebbe essere il suo ultimo film.
Eddie è approdata nella patria della “Dolce vita”, accompagnata dalla fidata truccatrice Valentina, per iniziare le riprese di un misterioso film di fantascienza.
Il racconto della vita sul set si trasforma ben presto in un viaggio all’interno della mente e dell’animo della protagonista.
Tra studi cinematografici in decadenza, esoterismo, realtà e finzione, Eddie si perde in una Roma ipnotica che richiama il grande cinema italiano.
Il regista di “Roma Elastica” con il suo ultimo progetto ha deciso di omaggiare la settima arte italiana, con i suoi più illustri maestri, come Fellini, Antonioni, Visconti e Bertolucci. Spiegando la nascita e il titolo del suo film, Bertrand Mandico ha raccontato di voler proporre al pubblico un contrasto tra la Roma eterna e gloriosa degli anni ’60/’70, quella de “La dolce vita”, e il cinema in decadenza degli anni ’80:
Ecco qualche immagine in anteprima del film:





Credits foto e immagine di copertina: @ATELIER DE PRODUCTION - REDIBIS FILM - DUGONG FILMS - ARTE France Cinéma - PROVENCE STUDIOS.
La trama accattivante e l’atmosfera surreale e decadente non sono gli unici elementi in grado di accendere immediatamente la curiosità del pubblico sul film. Uno dei punti di forza di “Roma Elastica” è sicuramente il cast internazionale ricco di artisti d’eccezione.
Marion Cotillard brilla nei panni della provata e affascinante protagonista. Al suo fianco spiccano: Noémie Merlant, Martina Scrinzi, Agnese Claisse, Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi, Tea Falco, Michele Bravi, Ornella Muti e Franco Nero
Nel film compaiono anche Josephine Thiesen, Ondina Quadri, Alessio Gallo e Milutin Dapcevic.
Gli amanti della settima arte dovranno avere ancora un po’ di pazienza prima di vedere l’attesissima pellicola di Mandico. “Roma Elastica” al momento, infatti, non ha una data di uscita ufficiale. Sappiamo con certezza che il film arriverà al cinema in Italia prossimamente, distribuito da Europictures.
Secondo le indiscrezioni sul web, la finestra di lancio nelle sale potrebbe essere tra l’autunno e la fine del 2026.
Il film è una coproduzione franco-italiana firmata Atelier de Production, Dugong Films e Redibis Film, in collaborazione con Rai Cinema e con il supporto della Regione Lazio e del MiC.
“Roma Elastica” verrà presentato in anteprima mondiale al 79° Festival di Cannes nella sezione Midnight Screenings, il 21 maggio 2026.
Per Bertrand Mandico si tratta del primo passaggio sulla Croisette, un risultato molto importante dopo il successo riscontrato con i suoi lavori precedenti.
Girato interamente in pellicola 35mm e senza effetti digitali, Roma Elastica si presenta come un’opera piena di fascino e nostalgia: un inno d’amore al cinema e all’arte italiana. Il regista ha raccontato di essersi ispirato alla Roma “malata” e crepuscolare del cinema italiano anni ’80, citando opere come Ginger e Fred, Identificazione di una donna e La luna.
Un’estetica che trasforma Cinecittà in un labirinto mentale popolato da attrici possedute, vecchi registi e figure sospese tra sogno e rovina.