20 May, 2026 - 13:30

Arsenal campione nel segno di Febbre a 90°: il film di Nick Hornby torna d'attualità

Arsenal campione nel segno di Febbre a 90°: il film di Nick Hornby torna d'attualità

"Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po' ti si mescola tutto in testa e non capisci più se la vita è una merda perché l'Arsenal fa schifo o viceversa". Le parole di Paul Ashworth nel film "Febbre a 90°" hanno riecheggiato per anni nei pensieri dei tifosi Gunners, abituati ai secondi posti e alle delusioni cocenti. Sempre sul più bello, la storia dell'Arsenal è stata costellata di fallimenti al photofinish, proprio quando il traguardo sembrava essere a un passo. Sarà anche per questo che "Febbre a 90°", film tratto dall'omonimo romanzo di Nick Hornby, ha avuto così tanto successo in Inghilterra e, in particolare, nel nord di Londra.

La pellicola racconta la storia di un docente di lettere che vive in funzione dell'Arsenal, venerato come se fosse una vera e propria fede. La sua esistenza si basa sulle gioie e i dolori dei Gunners, che influenzano ogni sua scelta. Un amore viscerale che lo porta a condurre una vita anonima, piena di rimpianti, fino al momento della vittoria del titolo. Una liberazione emotiva che ha vissuto il popolo dell'Arsenal anche ieri sera, quando ha virtualmente sollevato il titolo di campione d'Inghilterra 22 anni dopo l'ultima volta.

Arsenal, il viaggio di Nick Hornby emblema dei tifosi

Il giorno dopo il trionfo dell'Arsenal appare ancora più incredibile. Il titolo di campioni d'Inghilterra, arrivato al termine di Bournemouth-Manchester City, ha dato il via alla festa per le strade di Londra. Migliaia di tifosi si sono riversati nei luoghi simbolo della tradizione Gunners, lì dove si aspettava questo momento da oltre venti anni. Un tripudio di emozioni che ha fatto rivivere la magia di "Febbre a 90°", film simbolo delle peripezie di un intero popolo calcistico.

"Il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono. In quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato un elemento cruciale, rende la cosa speciale. Perché sei stato decisivo come e quanto i giocatori e se tu non ci fosse stato a chi fregherebbe niente del calcio". Il discorso di Paul Ashworth trovò la sua realizzazione all'ultima giornata di Premier League 1988/1989, quando l'Arsenal si laureò campione espugnando Anfield per 2-0 e agganciando proprio il Liverpool in vetta alla classifica, superato per differenza reti.

Allora, come oggi, la squadra del nord di Londra veniva da un lunghissimo digiuno (18 anni senza titolo) e il fischio dell'arbitro mise fine a una sofferenza durata troppo a lungo. E poco importa se la vittoria questa volta è arrivata "a distanza", per i tifosi le emozioni sono state all'altezza delle aspettative.

"Non supereremo mai questa fase"

Il legame tra il protagonista di "Febbre a 90°" e l'Arsenal nasce da bambino, quando il padre lo porta ad Highbury per seguire le partite casalinghe dei Gunners. Ed è proprio qui, in un flashback, che viene pronunciata una delle frasi più iconiche della pellicola, destinata a rimanere nella storia del cinema inglese. "Senti, mica dobbiamo andare a vedere l'Arsenal tutte le volte che vengo a Londra. Pensavo che l'avessimo superata questa fase", incalza il padre di Paul tornato nella capitale per passare del tempo col figlio. Ed è proprio qui che il bambino gli risponde con l'iconico: "Noi non supereremo mai questa fase".

Siamo di fronte alla manifestazione più totale della passione, declinata senza limiti e sempre con la stessa voglia di emergere. Una voglia che il popolo dell'Arsenal ha coltivato negli anni, nonostante le delusioni che lo hanno accompagnato. In tal senso, il successo arrivato ieri sera ha ripagato tutti gli sforzi, tutte le domeniche spese per seguire quei colori a ogni costo. E, proprio come in "Febbre a 90°", la luce in fondo al tunnel ha riempito le vie di Londra fino all'alba, tanto che alcuni tifosi si sono presentati fuori dall'Emirates Stadium alle 6 di mattina per abbracciare i protagonisti di questa cavalcata.

Il meglio deve ancora venire?

La stagione dell'Arsenal non finisce qui. Se nel 1989 la squadra leggendaria di "Febbre a 90°" portava a casa il Double grazie alla vittoria della FA Cup, quella di Arteta potrebbe regalarsi una doppietta ancora più incredibile. I Gunners sfideranno infatti il PSG nella finale di Champions League di sabato 30 maggio, quando si rischia di scrivere un altro capitolo di storia. La formazione del nord di Londra non ha mai conquistato la Coppa dalle Grandi Orecchie e potrebbe essere una prima volta davvero incredibile. 

L'ostacolo resta notevole e i francesi arriveranno favoriti all'appuntamento. L'Arsenal, dal canto suo, sa di poter sfruttare il momento positivo e l'entusiasmo del popolo Gunners per spingersi oltre i propri limiti e chiudere un'annata irripetibile nel migliore dei modi. Arteta ne è consapevole ma, per ora, si godrà il calore dei suoi tifosi nella festa in programma domenica a Londra contro il Crystal Palace. D'altronde non capita tutti i giorni e se ti chiami Arsenal questo discorso vale ancora di più.

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