19 May, 2026 - 18:03

Caso Isak Andic, arrestato in Spagna il figlio del fondatore di Mango per la morte del padre: cosa sappiamo finora

Caso Isak Andic, arrestato in Spagna il figlio del fondatore di Mango per la morte del padre: cosa sappiamo finora

La polizia catalana ha arrestato il 19 maggio 2026 Jonathan Andic, figlio del fondatore del gruppo di moda Mango, Isak Andic. L’arresto si inserisce nell’ambito delle indagini sulla morte del padre, avvenuta nel dicembre 2024 durante un’escursione a Montserrat.

Arresto di Jonathan Andic e indagine sul caso Isak Andic

La polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, ha arrestato il 19 maggio 2026 Jonathan Andic, figlio del fondatore della catena di moda Mango e attuale vicepresidente del consiglio di amministrazione del gruppo.

L’indagine sulla morte di Isak Andic ha preso una nuova svolta sul piano giudiziario con l’arresto del figlio Jonathan.

I media spagnoli hanno riportato che nella mattinata del 19 maggio, Jonathan Andic è stato arrestato da nella sua abitazione. La polizia catalana lo ha interrogato in relazione alla morte del padre. Andic è sospettato dell’omicidio del padre Isak Andic.

Durante le indagini, Jonathan Andic ha respinto ogni accusa di coinvolgimento nella morte del padre.

La morte di Isak Andic e lo sviluppo delle indagini

Isak Andic Ermay era nato a Istanbul nel 1953 in una famiglia ebrea sefardita. Alla fine degli anni ’60 si è trasferito in Catalogna con la sua famiglia e, da giovane, ha iniziato a vendere magliette ai compagni di scuola superiore. Andic aveva aperto il primo negozio Mango nel 1984. Oggi, Mango è uno dei marchi spagnoli di moda più noti al mondo, con migliaia di punti vendita in oltre 110 paesi. 

Isak Andic è morto il 14 dicembre 2024 dopo essere precipitato per circa 100 metri in un burrone durante un’escursione a Montserrat in Catalogna con il figlio, all’età di 71 anni. La sua morte ha provocato numerosi tributi e messaggi di cordoglio da parte di esponenti politici, giornalisti e rappresentanti del settore della moda.

Inizialmente la morte era stata considerata un incidente. Successivamente, il figlio Jonathan è entrato nel fascicolo investigativo come persona sospettata.

Secondo quanto riportato da La Vanguardia, il caso sulla morte di Isak Andic avrebbe avuto una svolta nel mese di marzo, quando il tribunale di Martorell avrebbe deciso di riaprirlo dopo nuove indagini della polizia catalana. A gennaio parte del caso era stata archiviata. Diversi media hanno riportato che sarebbero emerse alcune incongruenze nelle dichiarazioni di Jonathan Andic, elementi che avrebbero insospettito gli investigatori. La riapertura avrebbe permesso agli inquirenti di approfondire le circostanze della caduta di Isak Andic.

Misure cautelari e sviluppo dell’inchiesta

La Vanguardia ha riportato che un giudice avrebbe disposto per Jonathan Andic la custodia cautelare, con una cauzione fissata ad un milione di euro. Inoltre, gli sarebbe stato ritirato il passaporto come misura preventiva, nell’ambito di un’indagine per presunto omicidio.

La decisione sarebbe stata presa dopo la sua comparizione davanti al tribunale di Martorell.

I media spagnoli riportano inoltre che, a settembre, la polizia catalana avrebbe sequestrato il cellulare di Jonathan Andic. Secondo quanto riportato da El Periódico, che cita fonti di polizia, la svolta nelle indagini sarebbe legata a prove rinvenute sul dispositivo del sospettato.

Jonathan Andic sarebbe stato successivamente rilasciato dopo il pagamento della cauzione.

Chi è Jonathan Andic

Jonathan Andic è nato nel 1981 a Barcellona. È il primogenito di Isak Andic e Neus Raig Tarragó. Andic ha altre due sorelle: Judith Andic, nata nel 1984, e Sarah Andic, nata nel 1997. Jonathan Andic ha studiato Comunicazione audiovisiva negli Stati Uniti. Ha inoltre completato un’ulteriore formazione accademica presso la IESE Business School di Barcellona.Ha iniziato a lavorare in Mango nel 2005 e ha ricoperto diversi incarichi all’interno dell’azienda fondata dal padre.

Dal 2007 ha guidato la linea di abbigliamento maschile Mango Man e dal 2012 ricopre il ruolo di vicepresidente del gruppo Mango.

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