19 May, 2026 - 16:05

Perché Francesco De Gregori dedicò "Il signor Hood" a Marco Pannella? Cosa dice il testo della canzone

Perché Francesco De Gregori dedicò "Il signor Hood" a Marco Pannella? Cosa dice il testo della canzone

Come sottofondo a molti post social dedicati alla memoria di Marco Pannella, a dieci anni dalla sua morte, la stragrande maggioranza dei suoi ammiratori ha scelto una vecchia canzone di Francesco De Gregori.

Questo brano è "Il signor Hood", con chiaro riferimento a Robin Hood, il leggendario bandito che rubava ai ricchi per dare ai poveri di Nottingham.

La canzone fa parte dell'album "Rimmel" e porta la data, quindi, del 1975, quando solo da pochi mesi la popolarità di Pannella era salita alle stelle.

Nel 1974, infatti, si tenne il referendum con il quale gli italiani confermarono la legge che nel 1970 aveva istituito il divorzio. E quella consultazione popolare vide il leader radicale protagonista assoluto.

Così, De Gregori volle omaggiarlo dedicandogli il brano che oggi risuona un po' dappertutto.

"Il signor Hood", la canzone di De Gregori dedicata a Pannella

Francesco De Gregori è stato sempre un cantautore politicamente impegnato.

Negli anni, la sua voce e la sua musica hanno accompagnato soprattutto il mondo della sinistra. Ma nel 1975, con "Rimmel", l'album che lo consacrò a livello nazionale, volle dedicare una canzone al leader radicale Marco Pannella.

"Il Signor Hood" richiama proprio le gesta politiche di quest'ultimo, tanto che De Gregori al titolo della canzone volle aggiungere:

virgolette
A M. con autonomia

M. sta per Marco. "Con autonomia", invece, evidentemente, fu una trovata scherzosa per sottolineare che non sempre le idee politiche di De Gregori coincidevano con quelle di Pannella. 

Fatto sta che, nel caso della grande battaglia per i diritti civili e, in particolare, per il divorzio, lo furono.

Qualche tempo dopo, lo stesso De Gregori la mise così:

virgolette
Il Signor Hood della mia canzone era Marco Pannella. Questo personaggio alla Robin Hood, in quel tempo del referendum sul divorzio, mi sembrava incarnare bene la figura di Pannella, una sorta di eroe solitario...

E insomma: agli occhi del Principe dei cantautori italiani, Pannella era una sorta di alieno, che poco aveva a che fare con la politica ancora ingessata dalla Guerra Fredda della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista e nel pieno degli anni di piombo.

virgolette
Poi, le mie posizioni politiche si sono divaricate da quelle del leader radicale...”

ha tenuto a far sapere De Gregori. Ma tant'è: il testo de "Il signor Hood" parla chiaro. Anche se poi il significato, negli anni, è stato esteso a tutte le “voci discordanti”, per non dire ai “personaggi fuori dagli schemi". O, come avrebbe detto lui, semplicemente "rompicoglioni”.

Il testo della canzone "Il signor Hood" 

Nel testo de "Il signor Hood", in particolare, c'è una strofa che rimanda immediatamente a Marco Pannella, alla sua azione politica e alle sue battaglie per i diritti civili. È questa:

virgolette
Il signor Hood era un galantuomo sempre ispirato dal sole, con due pistole caricate a salve e un canestro pieno di parole. E che fosse un bandito negare non si può, però non era il solo, e che fosse un bandito negare non si può

Evidente è il rimando all'essere di Pannella una sorta di gigante buono, come molti lo ricordano: una persona dal carattere burbero ma anche dai tratti dolci, caratterizzato da una esplosività innata (pur essendo un convinto nonviolento) e da un eloquio spesso strabordante. Inoltre, c'è anche un rimando al suo Abruzzo, dove nacque nel 1930.

Il testo completo della canzone è questo:

virgolette
Il signor Hood era un galantuomoSempre ispirato dal soleCon due pistole caricate a salveEd un canestro di paroleCon due pistole caricate a salveEd un canestro pieno di paroleE che fosse un bandito negare non si puòPerò non era il soloE che fosse un bandito negare non si puòE sulla strada di PescaraVenne assalito dai parenti ingordiE scaricò le sue pistole in ariaE regalò le sue parole ai sordiE scaricò le sue pistole in ariaE regalò le sue parole ai sordi

La seconda parte del testo della canzone che cinquant'anni fa De Gregori dedicò a Pannella fa riferimento anche ai suoi scioperi della fame che lo rendevano scheletrico: per questo "spina di pesce". Ma, risentita oggi, è da brividi perché, con molte sue battaglie civili ancora da vincere, assume quasi la caratteristica della premonizione:

virgolette
E qualcuno ha pensato che fosse morto lìPerò non era veroE qualcuno ha giurato che fosse morto lìE adesso anche quando pioveLo vedi sempre con le spalle al soleCon un canestro di parole nuoveCalpestare nuove aiuoleCon un canestro di parole nuoveCalpestare nuove aiuoleE tutti lo chiamavano signor HoodMa il suo vero nome era Spina di pesceE tutti lo chiamavano signor Hood 

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