Si chiama Salim El Koudri e ha 31 anni l'uomo che nel pomeriggio di sabato 16 maggio ha travolto con l'auto decine di passanti lungo la via Emilia, a Modena. Otto le persone rimaste ferite, di cui quattro in gravi condizioni. Per due di loro è stato necessario ricorrere all'amputazione degli arti inferiori. Si indaga.
Nato a Seriate, in provincia di Bergamo, da genitori di origine marocchina, Salim El Koudri, classe 1995, era da tempo residente a Ravarino, nel Modenese. Laureato in Economia aziendale, era attualmente disoccupato e alla ricerca di un lavoro.
Dalle verifiche effettuate nelle ore successive all'investimento è emerso che non avrebbe precedenti penali; in passato sarebbe però stato seguito dal Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia per disturbi schizoidi della personalità.
Dopo la tentata fuga, è stato fermato con le accuse di strage e lesioni aggravate. Da chiarire ancora le ragioni del gesto, se esistono: per il momento, secondo quanto trapelato da ambienti investigativi, non sarebbero emersi collegamenti dell'uomo con gruppi terroristici o ambienti estremisti.
I fatti risalgono al pomeriggio di sabato 16 maggio. Come ricostruito grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona a traffico limitato del centro di Modena e alle testimonianze dei presenti, il 31enne avrebbe imboccato con la sua auto, una Citroen C3, largo Garibaldi per poi dirigersi verso via Emilia Centro a velocità sostenuta.
A un certo punto, sarebbe quindi piombato sui passanti, prima sul marciapiede destro della carreggiata, poi sul sinistro, "zigzagando" e cambiando traiettoria "a oltre cento chilometri orari", secondo i testimoni. Subito dopo l'impatto, avrebbe provato a fuggire a piedi, venendo inseguito da alcuni passanti e raggiunto in una strada laterale.
ha raccontato ai cronisti Luca Signorelli, colpito dal 31enne mentre tentava di bloccarlo. È stata la sua pronta reazione, insieme a quella di altri, a evitare il peggio: insieme sono riusciti a immobilizzarlo fino all'arrivo delle forze dell'ordine.
Il bilancio è di otto feriti, cinque donne e tre uomini, di cui quattro in gravi condizioni. Due hanno subito a causa delle lesioni riportate l'amputazione degli arti inferiori. Una, elitrasportata dopo l'investimento all'ospedale Maggiore di Bologna, sarebbe in pericolo di vita.
Sul caso indagano la Procura di Modena e l'antiterrorismo della Dda di Bologna. L'abitazione del 31enne è già stata perlustrata alla ricerca di ogni elemento utile. Si partirà, per ricostruire l'accaduto, dal suo profilo, dai suoi contatti e spostamenti.
Intanto il procuratore Luca Masini ha spiegato che sono
Atteso per la mattinata di oggi a Modena l'arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni. Il sindaco, Massimo Mezzetti, tra i primi ieri, insieme ai soccorritori, a precipitarsi in strada una volta appresa la notizia, ha parlato di "atto drammatico", esprimendo - come le altre cariche istituzionali - vicinanza e solidarietà "alle persone ferite e alle loro famiglie".
Ma ha anche ringraziato, "per il coraggio e il senso civico avuto", i passanti intervenuti. Si attendono ulteriori sviluppi.