15 May, 2026 - 17:37

Nicola Scarascia trovato morto dopo la scomparsa nel Materano, l'autopsia: "È stato soffocato"

Nicola Scarascia trovato morto dopo la scomparsa nel Materano, l'autopsia: "È stato soffocato"

Non sarebbe stato un malore improvviso a causare la morte di Nicola Scarascia, il 52enne originario di Scanzano Jonico, in provincia di Matera, trovato senza vita in un canale in località Fosso Valle dopo quattro giorni dalla sua scomparsa. Dai primi accertamenti sarebbero emersi sul corpo dell'uomo - di cui si erano perse le tracce l'8 maggio - segni compatibili con un possibile soffocamento.

Le indagini sulla morte di Nicola Scarascia

L'esame autoptico è stato eseguito mercoledì 13 maggio nell'obitorio dell'ospedale Giovanni Paolo II di Policoro dalla dottoressa Sara Sablone, del Policlino di Bari, incaricata dalla Procura di Matera. I primi risultati parlerebbero di una possibile morte per asfissia: sarebbero state escluse sia patologie cardiache o di altro natura, sia ferite da arma da fuoco o da taglio. 

Lo anticipano Il Corriere della Sera e La Repubblica, secondo cui sarebbero stati inoltre trovati, sui polsi del 52enne, segni che potrebbero suggerire un tentativo di immobilizzazione. Le indagini sono coordinate dalla pm Annunziata Cazzetta e condotte dai carabinieri del Nucleo operativo di Matera con il supporto dei militari della compagnia di Policoro. L'ipotesi è quella di un omicidio. 

La scomparsa e il ritrovamento del corpo

Nicola Scarascia era scomparso nella serata dell'8 maggio a Scanzano, dove era rientrato dalla Germania - Paese in cui viveva con la sua famiglia - per assistere una parente impegnata in alcuni lavori edilizi. La denuncia era stata presentata dai familiari, impossibilitati a contattarlo. 

Le operazioni di ricerca hanno coinvolto squadre di volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco, che con l'aiuto di elicotteri, droni e unità cinofile hanno scandagliato per giorni il territorio comunale, fino al tragico epilogo. 

Nella mattinata del 12 maggio, il corpo del 52enne è stato rinvenuto in un canale in località Fosso Valle, nei pressi della linea ferroviaria Metaponto-Sibari, lungo la strada che dal paese conduce verso la costa. Una zona isolata e coperta dalla vegetazione. Tra le prime ipotesi era stata avanzata quella di un malore, adesso esclusa. 

Chi era il 52enne di Scanzano e le ricerche

Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo, analizzando soprattutto tabulati telefonici, movimenti bancari e filmati delle videocamere di sorveglianza dell'area, senza escludere nulla.

Stando a quanto emerso finora, poco prima di scomparire il 52enne avrebbe prelevato del denaro a uno sportello bancomat del quartiere Santa Sofia. La sua auto, una Volvo con targa tedesca, era invece parcheggiata regolarmente sotto la sua abitazione. Possibile che avesse un appuntamento con qualcuno? 

Chi lo conosceva lo descrive come "un uomo tranquillo e senza problemi apparenti", un tipo "pacifico, senza grilli per la testa". E fatica, quindi, a capire cosa possa essergli accaduto. Originario della Basilicata e padre di due figli, era da tempo residente all'estero. Lavorava nel settore dei trasporti.

I familiari si erano rivolti anche alla trasmissione "Chi l'ha visto?" per cercare di ritrovarlo; ora sono arrivati in Italia per seguire da vicino gli sviluppi dell'inchiesta. Fonti locali riportano che potrebbe esserci già un sospettato. 

Resta sotto sequestro, intanto, la salma: per i funerali bisognerà attendere il nulla osta dell'autorità giudiziaria. Tra gli aspetti da chiarire, se il 52enne possa essere morto dove è stato ritrovato oppure se il suo corpo vi sia stato trasportato in un secondo momento, in un tentativo di occultamento. 

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