15 May, 2026 - 15:40

Ministri degli Esteri BRICS riuniti in India, nessuna dichiarazione congiunta: i membri divisi sulla guerra in Medio Oriente

Ministri degli Esteri BRICS riuniti in India, nessuna dichiarazione congiunta: i membri divisi sulla guerra in Medio Oriente

L’incontro dei ministri degli Esteri dei BRICS, svoltosi il 14 e 15 maggio 2026 a Nuova Delhi, si è tenuto in un contesto internazionale segnato da forti tensioni in Medio Oriente e da divergenze interne al gruppo. La riunione, guidata dalla presidenza indiana, ha affrontato temi legati alla cooperazione tra paesi emergenti, al multilateralismo e alla stabilità globale. Sono emerse però anche difficoltà nel trovare posizioni comuni su alcune crisi internazionali.

Incontro dei ministri degli Esteri dei BRICS a Nuova Delhi

I ministri degli Esteri dei paesi BRICS si sono riuniti il 14 e il 15 maggio 2026 nella capitale dell’India, Nuova Delhi. Quest’anno l’India detiene la presidenza dei BRICS. Il tema dell’incontro di due giorni era “Costruire per la resilienza, l’innovazione, la cooperazione e la sostenibilità”.

L’incontro ha riunito i massimi diplomatici provenienti dai paesi fondatori ma anche dai membri più recenti. Al vertice hanno partecipato alti rappresentanti dei paesi membri come il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri brasiliano Mauro Vieira, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e l’ambasciatore cinese Xu Feihong.

Il summit di Nuova Delhi ha avuto al centro temi come la diplomazia, il multilateralismo e la cooperazione tra le nazioni del Sud del mondo. Tuttavia, si è svolto in un contesto di tensioni in Medio Oriente e di guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. La crisi in corso nella regione ha avuto un peso nella riunione.

Posizioni, divergenze e assenza di una dichiarazione comune

Nel suo discorso di apertura della riunione, il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha sottolineato che le guerre e le tensioni internazionali mostrano quanto siano necessari il dialogo diplomatico e la diplomazia per mantenere la stabilità globale.

Secondo il primo ministro indiano Narendra Modi, i BRICS stanno diventando un gruppo sempre più influente per i paesi emergenti che vogliono avere più peso nell’economia e nella politica globale.

I massimi diplomatici dei paesi emergenti non hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dopo la fine degli incontri il 15 maggio a causa di “divergenze di opinione tra alcuni membri” sulla situazione in Medio Oriente. Il conflitto contro l’Iran ha reso più visibili le divergenze tra i membri del gruppo, soprattutto tra Iran ed Emirati Arabi Uniti.

Nel comunicato, l’India ha affermato che i paesi membri hanno presentato “le rispettive posizioni nazionali e condiviso una serie di prospettive” su temi come la sovranità, la sicurezza marittima e la protezione delle infrastrutture civili e dei civili in Medio Oriente.

La posizione dell’Iran e le tensioni nel gruppo BRICS

Durante l’incontro, il ministro degli Esteri iraniano ha riconosciuto che i BRICS hanno già mostrato sostegno all’Iran, ma ha sottolineato che, secondo lui, servirebbero azioni più forti e concrete. Abbas Araghchi ha chiesto ai paesi dei BRICS di prendere una posizione più dura contro gli Stati Uniti e Israele, per quella che ha definito un’“aggressione illegale” contro Teheran. Ha invitato i membri del blocco e altri paesi ad adottare misure concrete per porre fine all’impunità delle violazioni della Carta delle Nazioni Unite.

Sebbene fossero note divergenze tra alcuni membri, una dichiarazione del presidente ha, quindi, messo in luce la difficoltà di presentarsi come un fronte unito.

I BRICS sono un gruppo di paesi emergenti nato inizialmente con cinque membri. Nel tempo il blocco si è ampliato. Attualmente i membri includono Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. L’organizzazione si chiamava BRIC nella sua forma iniziale, composta da Brasile, Russia, India e Cina. È diventato BRICS quando il Sudafrica si è unito nel 2010. Ai membri storici del gruppo si sono aggiunti nuovi paesi come Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia.

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