15 May, 2026 - 15:20

Garlasco, Sempio e Stasi: cosa emerge dalle nuove indagini e i possibili scenari con Carmelo Schininà

Garlasco, Sempio e Stasi: cosa emerge dalle nuove indagini e i possibili scenari con Carmelo Schininà

La Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio l'avviso di conclusione delle indagini, contestandogli l'omicidio volontario di Chiara Poggi con le aggravanti - da ergastolo - della crudeltà e dei motivi abietti. Ventuno, almeno, secondo gli inquirenti, gli indizi raccolti a suo carico, in una riscrittura che farebbe uscire dalla scena Alberto Stasi, unico condannato per lo stesso delitto. Abbiamo fatto il punto con il giornalista Carmelo Schininà.

Quali sono gli indizi raccolti dalla Procura contro Sempio

Il nuovo impianto accusatorio ruota attorno a una serie di indizi, che, nel loro insieme, restituirebbero, secondo i pm, "un quadro assolutamente chiaro e coerente, addirittura solido" a carico di Andrea Sempio. Lo spiega Schininà, citando tra gli elementi raccolti le "intercettazioni in cui il 38enne, parlando da solo in auto, si lascia andare a dettagli che sarebbero secondo gli inquirenti quasi delle forme di confessione".

Tra le tante, ce n'è una in cui in particolare Sempio farebbe riferimento ai video intimi girati da Chiara Poggi insieme all'allora fidanzato Alberto Stasi. "L'ipotesi è che li abbia visti, forse addirittura sottraendo una pennetta su cui erano stati passati (ipotesi ventilata, seppur con riserva, dallo stesso Marco, ndr) sviluppando una sorta di ossessione nei confronti della ragazza e tentando poi un approccio sessuale. In seguito al suo rifiuto, l'avrebbe uccisa".

Ci sono anche le tre telefonate che fece tra il 7 e l'8 agosto verso il telefono fisso di casa Poggi mentre l'amico Marco non c'era. E ancora: "L'impronta 33, che sappiamo essere per i pm l'impronta dell'assassino; il Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima (e attribuito alla linea paterna di Sempio da una perizia, ndr); la questione dello scontrino presentato come alibi. Tutte cose che un giudice dovrà valutare per decidere se mandarlo a processo oppure no".

Cosa pesa davvero? Le dichiarazioni di Carmelo Schininà 

"Sicuramente - prosegue Schininà - il quadro è molto più solido di quello di allora, ma dobbiamo tenere in considerazione il fatto che sia anche figlio di un enorme lasso di tempo. Non c'è un elemento che convincerà il giudice più di altri, una pistola fumante, bisognerà interpretare l'insieme, nella sua complessità".

Ma potrebbe avere un ruolo quanto emergerà dalle indagini per presunta corruzione aperte dalla Procura di Brescia, che vedono, tra gli indagati, proprio il padre di Sempio. "L'ipotesi è che nel 2017 la prima indagine a carico di Sempio sia stata 'sabotata', cioè che Sempio possa aver pagato qualcuno affinché la sua posizione venisse archiviata", spiega ancora Schininà.

"Specifichiamo che questo non vuol dire automaticamente che sia l'assassino di Chiara, però l'inchiesta di Brescia è una costola importante di quella per omicidio", dichiara ancora il giornalista. Altro fronte possibile e parallelo è quello riguardante l'eventuale presentazione di una o più istanze di revisione per Alberto Stasi

Sulla posizione di Alberto Stasi e gli scenari possibili 

Dall'inchiesta della Procura di Pavia sarebbero emersi forti elementi a discarico del 42enne. Elementi che potrebbero spingere la Procura generale di Milano - già sollecitata dai pm pavesi - e/o la stessa difesa di Stasi a chiedere che venga rivalutata la sua condanna. Attenzione però, conclude Schininà:

"Se venisse accolta la richiesta di revisione, Stasi non sarebbe sistematicamente riabilitato: si aprirebbe un processo di rilettura critica per decidere se la sentenza di condanna è da scardinare oppure no. I passaggi sono diversi e, in un momento delicato come questo, bisogna restare cauti". 

"La difesa di Sempio, è importante dirlo, respinge dal canto suo ogni addebito. Entro i termini previsti dalla legge presenterà delle consulenze - di cui una personologica da contrapporre a quella del Racis - e poi deciderà se farlo interrogare, cosa che finora non è mai avvenuta". 

L'intervista completa al giornalista Carmelo Schininà (La7) sul canale Youtube di Tag24. 

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