Dramma alle Maldive, nell'atollo di Vaavu, dove cinque italiani sono morti in seguito a un incidente occorso durante un'immersione subacquea. Lo ha riferito la Farnesina: secondo le autorità del posto l'allarme è scattato intorno alle 13:45 locali di oggi, 14 maggio 2026 (le 10:45 in Italia), quando è arrivata la segnalazione di cinque sub dispersi.
A quanto si apprende le vittime sono le due genovesi Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal; il padovano Gianluca Benedetti; i piemontesi Federico Gualtieri e Muriel Oddenino.
La Farnesina e l'ambasciata d'Italia a Colombo stanno seguendo il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione: la sede è in contatto con i familiari per fornire assistenza consolare.
Secondo una prima ricostruzione, i cinque italiani morti durante un'immersione alle Maldive sono scomparsi durante un'attività subacquea organizzata da una barca safari.
Monica Montefalcone aveva 51 anni: era una stimata biologa marina e docente di Ecologia presso il Distav dell’Università degli Studi di Genova. Laureata con lode in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Milano, aveva conseguito un dottorato in Scienze della Terra e del Mare: nutriva una grande passione per il mare e per le immersioni. Era nota per importanti progetti di ricerca in ambito marino.
Monfalcone è morta insieme alla figlia Giorgia Sommacal, che avrebbe compiuto 23 anni a giugno.
Gianluca Benedetti, nato a Padova, era Operations Manager e istruttore subacqueo per l'agenzia di viaggi Albatros Top Boat di Verbania. Dopo una lunga esperienza nel mondo delle banche e della finanza, aveva quindi deciso di cambiare vita dedicandosi completamente alla subacquea. Sul sito dell'agenzia era definito come “una persona energica ed estremamente sportiva, amante della lettura, del cinema classico e degli scacchi”.
I piemontesi Federico Gualtieri e Muriel Oddenino erano invece originari rispettivamente di Borgomanero e di Torino. Gualtieri, 30 anni, si era laureato proprio con Montefalcone lo scorso marzo, con una tesi sulla diversità e sull’ecologia dei Corallimorphari e degli Zoanthari negli atolli centrali delle Maldive. Si trovava insieme alla sua docente sull'atollo per una ricerca.
Era una biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Genova Muriel Oddenino, di 31 anni. Specializzata in ecologia marina, aveva conseguito la laurea triennale all’Università di Torino per poi concludere gli studi nell’ateneo di Genova.
Una volta scattato l’allarme, le ricerche sono state avviate subito. Un solo corpo è stato recuperato finora, alle 18.13 ora locale (le 15.13 in Italia) in una grotta sottomarina a 60 metri di profondità, dove si ritiene possano trovarsi anche gli altri connazionali. La salma è stata poi trasferita al centro sanitario di Fulidhoo, nell'atollo di Vaavu.
Inizialmente la polizia aveva comunicato il recupero di tutti i dispersi, per poi riferire che, invece, si era trattato di un errore. L'area è stata definita "ad altissimo rischio" e le operazioni dei sommozzatori stanno andando avanti da ore, anche di notte.
Stando a una prima ricostruzione, i cinque connazionali sarebbero deceduti per aver tentato di esplorare alcune grotte tra 50 e 60 metri di profondità. Le immersioni ricreative, alle Maldive, sono consentite fino a 30 metri. Come riportano i media del posto, le vittime si trovavano a bordo della 'Duke of York', gestita da operatori stranieri e specializzata in crociere subacquee. Il gruppo si sarebbe immerso in mattinata nei pressi di Alimathaa, una delle località più frequentate dagli appassionati di diving.
Le autorità hanno aperto un fascicolo per chiarire le cause dell'incidente e al momento non ci sarebbe una versione ufficiale delle cause della morte. Sembra che tutti i connazionali deceduti fossero sub esperti.
Al momento ci sono solo ipotesi formulate da esperti sulle cause dell'incidente. Un problema alla miscela respiratoria contenuta nelle bombole avrebbe potuto impedire la risalita delle vittime. Ma a complicare le operazioni potrebbero essere state anche le condizioni meteo: nella zona era in vigore un'allerta gialla, a causa del mare mosso e del peggioramento del tempo.
Ma anche le correnti ascensionali, la perdita di orientamento e il fenomeno conosciuto come "tossicità da ossigeno" o iperossia, che può verificarsi durante le immersioni, potrebbero aver contribuito alla tragedia, la peggiore mai verificatasi alle Maldive secondo le autorità locali.