Aveva 18 anni e una vita ancora tutta da vivere, quando, nella serata di martedì 12 maggio 2026, è morto all'ospedale di Udine, dove era ricoverato da dieci giorni dopo una caduta dal balcone di un hotel di Lignano Sabbiadoro.
Massimo Guccione era originario di Monopoli ed era iscritto all'ultimo anno del liceo scientifico "Galileo Galilei - Marie Curie" della città; al momento dei fatti si trovava in gita con la sua classe a Lignano Sabbiadoro, in Friuli.
Il padre Pietro ha lanciato ora una raccolta fondi per istituire una borsa di studio in sua memoria.
Massimo - ricordato da compagni e professori come "uno studente modello" - era particolarmente portato per le discipline scientifiche; lo scorso aprile aveva rappresentato la sua scuola alle Olimpiadi Italiane della Fisica di Senigallia. Tra qualche settimana, insieme ai suoi coetanei, avrebbe dovuto sostenere l'esame di maturità.
Un traguardo importante, che non ha fatto purtroppo in tempo a raggiungere. Nella serata di martedì 12 maggio si è spento all'ospedale di Udine, dove era stato trasportato d'urgenza in elisoccorso dopo essere precipitato dal secondo piano dell'hotel in cui soggiornava in gita in Friuli e aver riportato ferite gravissime.
I fatti risalgono al 3 maggio scorso. Secondo quanto ricostruito finora, Massimo aveva cenato insieme ad altri studenti, per poi allontanarsi e tornare nella sua stanza. A un certo punto, la caduta da circa quattro metri d'altezza.
Sono stati i compagni di classe a dare l'allarme, dopo aver scoperto l'accaduto. All'arrivo dei soccorritori sul posto, le condizioni del ragazzo erano già gravissime.
Il 18enne è stato stabilizzato e portato al nosocomio; inizialmente cosciente, è poi entrato in coma irreversibile. Dieci giorni dopo, il decesso. Sul caso è stato aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti.
Gli inquirenti avrebbero già acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza della struttura e le testimonianze dei presenti. Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di un gesto intenzionale. Ma nulla, al momento, può essere escluso.
La notizia della morte del 18enne ha lasciato attonita la comunità di Monopoli. In attesa del nulla osta per i funerali - il rientro della salma in Puglia è previsto per domani, 15 maggio - il padre, Pietro Guccione, ha lanciato una raccolta fondi per l'istituzione di una borsa di studio in suo nome.
in modo da aiutarli nel proseguimento degli studi universitari. "La generosità di Massimo, l'infinito amore e sensibilità dei suoi amici non devono andare sprecati. Diffondete e, se vorrete, donate. La sua memoria rimarrà a lungo come gratitudine di coloro che verranno dopo di lui", le parole affidate a un post pubblicato sui social dal papà per promuovere l'iniziativa dedicata al figlio.
Tanti i commenti di cordoglio e vicinanza per la dolorosa perdita. "È un'idea meravigliosa", scrive qualcuno. E qualcun altro: "Una piccola donazione fatta è nulla in confronto al dono della vita che avete fatto voi". I genitori di Massimo hanno infatti deciso di donarne gli organi. Un gesto di altruismo che permetterà di salvare altre vite.