A inizio stagione le gerarchie dell'attacco giallorosso sembravano chiare. Evan Ferguson, arrivato a fine luglio dal Brighton, sarebbe dovuto essere il centravanti titolare della Roma, con il compito di dare profondità al reparto offensivo di Gian Piero Gasperini. Il feeling con il tecnico piemontese, però, non è mai sbocciato e l'attaccante irlandese si è spento partita dopo partita. I tifosi speravano che fosse l'uomo giusto per risolvere i tanti problemi lì davanti, ma così non è stato. I 3 gol messi a segno nella prima parte di campionato si sono rivelati insufficienti, tanto da spingere la Roma a trovare altre soluzioni.
Stesso bottino anche per Artem Dovbyk, altro centravanti che ha deluso le attese. Il feeling con l'ambiente giallorosso non è mai stato dei migliori ma, dopo un avvio sottotono, l'ucraino era riuscito a ritagliarsi un buon minutaggio mettendo a referto due gol e un assist tra la quinta e la nona giornata di campionato. Poi, come nel caso di Ferguson, i continui problemi fisici hanno fatto la differenza in negativo.
Dovbyk è tornato a vedere il campo con il gruppo dopo quasi quattro mesi dall’operazione per la lesione miotendinea alla coscia sinistra. L’attaccante della Roma ha finalmente ripreso ad allenarsi insieme ai compagni dopo un lungo periodo di lavoro personalizzato. Il via libera definitivo per il rientro era arrivato già durante la trasferta della scorsa settimana in Finlandia, ma soltanto ieri il centravanti ha completato l’intera seduta sotto gli occhi di Gasperini.
Le sensazioni sono positive e, se nei prossimi allenamenti continuerà a lavorare senza problemi, potrebbe tornare tra i convocati già per il derby contro la Lazio. Un recupero importante per la Roma, che ritroverà almeno parzialmente il suo numero nove. Il futuro dell’ex Girona, però, resta da chiarire. Nonostante il ritorno in gruppo, le sfide contro Lazio e Verona potrebbero essere le sue ultime apparizioni in giallorosso. Gasperini è intenzionato a continuare con Malen, i cui numeri in giallorosso sono a dir poco entusiasmanti.
L’addio a fine stagione appare sempre più probabile. Una soluzione che potrebbe convenire sia al giocatore, voglioso di trovare continuità e minuti, sia alla Roma, che proverebbe a recuperare parte dell’investimento fatto e ad alleggerire il monte ingaggi. Il bilancio delle sue due stagioni nella capitale, del resto, non è stato all’altezza delle aspettative: 20 reti complessive in 3820 minuti, che non sono bastate per convincere ambiente e società.
Le ultime notizie su Evan Ferguson risalgono al 12 marzo, all'indomani dell'operazione alla caviglia sinistra. La stagione dell'irlandese si è chiusa in anticipo, mettendo fine a un 2026 da incubo. L'ex Brighton ha collezionato appena 4 presenze da gennaio, condizionato da un problema fisico che lo ha letteralmente perseguitato in questi mesi.
In generale, la sua annata può considerarsi ampiamente al di sotto della sufficienza e resta la sensazione che, così come per Dovbyk, il futuro non sia nella capitale. D'altronde la Roma ha bisogno di un attaccante che possa assicurare una certa continuità e dare rifiato a Malen nei momenti più intensi della stagione.