13 May, 2026 - 19:00

Il Como e il vincolo delle liste Uefa: perché servono più giocatori italiani in rosa

Il Como e il vincolo delle liste Uefa: perché servono più giocatori italiani in rosa

Dalle parti di Como è già scoppiata l'Europa-mania. L'ufficialità della qualificazione alle coppe ha acceso l'entusiasmo di società e tifosi, impazienti di vedere all'opera i propri ragazzi contro le corazzate estere. Soltanto il tempo ci dirà se i lariani riusciranno a conquistare la Champions o se dovranno accontentarsi di Europa o Conference League ma, nel frattempo, la società è già al lavoro per soddisfare le richieste di mister Fabregas. D'altronde si sa, la programmazione è sempre stata il punto di forza del Como e il presidente Suwarso non si farà trovare impreparato.

Il percorso di Nico Paz e compagni è stato notevole e in pochi si aspettavano che potessero spingersi così in fondo. Merito di un progetto oculato, che ha sempre messo gli investimenti e i giovani davanti a tutto e a tutti. Ora, però, servirà una mini rivoluzione per adeguarsi alle linee imposte dalla Uefa, destinate a stravolgere il mercato estivo del Como.

Como, come cambia il mercato: all in sugli italiani

Negli ultimi giorni all'interno dell'ambiente sono iniziati a circolare i nomi di diversi big italiani. Da Dimarco a Cambiaso, passando per Cambiaghi e Parisi, il Como ha iniziato a sondare il terreno per portarli in riva al lago. Obiettivi che stonano però con le recenti strategie del club lombardo, abituato a puntare su giovani stranieri di grande prospettiva. D'altronde era stato lo stesso presidente Suwarso a sottolineare come i calciatori italiani costino troppo e spesso non vengano accettati pagamenti rateizzati da parte delle nostre società.

Alla fine i lariani sono stati obbligati a fare i conti con i paletti imposti dalla Uefa. Per giocare nelle competizioni europee, infatti, il Como non potrà schierare una squadra composta esclusivamente da calciatori cresciuti calcisticamente all’estero. Un vincolo pesante, che di fatto ha stravolto le strategie di mercato facendo propendere per giocatori italiani. Il club sarà costretto ad adeguarsi entro fine agosto, quando i sorteggi daranno ufficialmente il via alla fase ad eliminazione diretta di Champions, Europa e Conference League.

Gli obiettivi più caldi

Il piano è chiaro: acquistare giocatori italiani funzionali al progetto tecnico di Fabregas in vista della prossima stagione. La priorità, perciò, resta quella di trovare profili tecnici e abili col pallone, prerogativa essenziale del gioco dello spagnolo. Non a caso il nome di Andrea Cambiaso è in cima alla lista dei desideri e il club sta ragionando sulla possibile formula da presentare alla Juve.

Nonostante l'esterno non stia disputando una stagione esaltante, infatti, il suo valore resta insindacabile e permetterebbe di fare uno step in avanti sulla fascia sinistra. L'esperienza internazionale e la duttilità sono altri due punti a favore di Cambiaso. Spalletti lo considera un titolare della sua Juve ma, allo stesso tempo, sarebbe disposto a sacrificarlo per una cifra all'altezza. D'altronde, tolto Yildiz, nessuno è realmente incedibile e a fare la differenza sarà l'offerta messa sul piatto dal Como. Sullo sfondo restano le opzioni Cambiaghi del Bologna e Parisi della Fiorentina, mentre le piste che portano a Dimarco e Bastoni sembrano fuori mercato. 

Il punto di vista di Suwarso

Nelle ultime ore a far discutere sono state le parole del presidente Suwarso alla Gazzetta dello Sport. Il numero uno del Como ha ribadito i costi eccessivi dei giocatori italiani, che hanno fatto spesso saltare le trattative. Un discorso che sembra andare in controtendenza con la potenza economica del Como, la cui proprietà è di gran lunga la più ricca d'Italia. 

Come sempre, però, la verità sta nel mezzo. I lariani avrebbero la disponibilità per portare in riva al lago i migliori giocatori azzurri ma la politica del club mira a ben altro. La priorità restano i talenti internazionali, in grado di dare maggiore visibilità al club e assicurare ritorni economici importanti. E in tal senso, Nico Paz rappresenta il perfetto esempio.

virgolette
Siamo sempre alla ricerca di italiani. La prima stagione in A ne abbiamo comprati quattro. Il problema è che sono molto costosi e non possiamo pagarli in modo dilazionato. Stiamo crescendo quattro o cinque giovani che spero presto possano fare il salto in prima squadra.  Certo che me ne piacciono tanti, Orsolini, Bastoni, Dimarco... ma non ce li possiamo permettere. Anche Venturino è forte, Cambiaghi, Pellegrini della Lazio.

Cosa prevede il regolamento Uefa

In Champions League il Como non potrebbe contare sulle agevolazioni previste in Serie A per gli Under 23. La Uefa, infatti, impone una lista da massimo 25 giocatori con regole precise sui calciatori “homegrown”: sono richiesti almeno 4 giocatori cresciuti nel club e 4 nei settori giovanili della federazione nazionale.

Se una società non riesce a rispettare questi requisiti non può sostituire i giocatori mancanti: la lista viene ridotta automaticamente, con un limite inferiore ai 25 iscritti. Esiste anche una lista B dedicata ai giovani cresciuti nel vivaio, ma può essere aggiornata e non è sufficiente a colmare eventuali mancanze strutturali.

La rosa attuale del Como presenta pochi giocatori formati in Italia e, al momento, non sarebbe pronta per prendere parte alle competizioni europee. Servono nuovi innesti italiani e bisognerà attendere l'inizio del mercato per capire su chi punteranno i lariani.

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