12 May, 2026 - 11:50

Paolo Mieli si è preso gioco di Tomaso Montanari? Perché "le origini naziste" del governo Meloni fanno discutere

Paolo Mieli si è preso gioco di Tomaso Montanari? Perché "le origini naziste" del governo Meloni fanno discutere

Non è la prima volta che polemizzano a viso aperto, in diretta tv. Domenica sera, ancora una volta, il ring l'ha prestato La7 con una delle sue trasmissioni di approfondimento politico. Nello specifico, la trasmissione "In Onda" con Luca Telese alla conduzione.

Paolo Mieli contro Tomaso Montanari, ormai è un classico della tv di Urbano Cairo.

Anche perché, nella programmazione serale, Mieli è uno dei pochi habitué dei salotti di La7 che non si conforma alla narrazione della sinistra radicale e dell'opposizione senza se e senza ma al governo Meloni, narrazione che vede uno dei suoi principali interpreti proprio in Montanari.

E allora: perché si discute tanto della loro ultima polemica?

Perché domenica sera, Montanari parlava del suo ultimo saggio, "La continuità del male", in cui sostiene che "la destra italiana è ancora fascista".

Al che, poiché oltre che in guerra e in amore,  anche nelle polemiche da talk show ogni arma è lecita, Mieli ha ribattuto con un'ironia che ha fatto immediatamente a pezzi il lavoro di Montanari e preso in contropiede sia il conduttore, Luca Telese, che l'altra ospite in studio, la giornalista di Domani Daniela Preziosi.

Mieli contro Montanari con l'arma dell'ironia: la discordia delle "origini naziste" del governo Meloni

È proprio vero che una delle armi più potenti in un confronto dialettico è l'ironia.

Mieli, con la sua solita flemma, è riuscito a smontare in poche battute l'ultimo lavoro editoriale di Tomaso Montanari incentrato su una presunta "continuità del male" dal fascismo fino al governo Meloni.

Le cose sono andate così: a Montanari che spiegava la tesi della continuità tra Mussolini e l'attuale destra di governo, Mieli ha risposto:

virgolette
Io aggiungerei anche la continuità con il nazismo...

Al che, a Daniela Preziosi è subito scappato un sorriso:

virgolette
Eh, vabbè...

E Mieli:

virgolette
Ma perché guarda che nella cultura di Giuli, di Buttafuoco...

Con una faccia che già diceva tutto, in collegamento, Montanari, accortosi evidentemente che l'ex direttore del Corriere lo stava prendendo in giro, ha cercato di rilanciare:

virgolette
Hai ragione...

L'idea di aggiungere il nazismo non era male. Ma Luca Telese, da parte sua, ha voluto fare chiarezza. E rivolto a Mieli gli ha chiesto:

virgolette
Ma era ironico o...?

Risposta:

virgolette
No, no: serio!

Preziosi, a questo punto, si è sentita di chiarire:

virgolette
Era ironico e ci stava prendendo in giro...

Ma Mieli ha insistito:

virgolette
No, ero serio: visto che stiamo cercando le radici di questo governo, facciamolo in maniera completa. Mettiamoci dentro anche il nazismo perché con lo stesso modo si può completare il quadro

A queste parole, lo schermo mostrava un Montanari attonito. E dopo un attimo di gelido silenzio, Telese ha chiesto ancora a Mieli:

virgolette
Basta?

E lui:

virgolette
E che devo aggiungere?

Quest'episodio, dopo che Mieli ha ricordato di aver sentito gli analisti di sinistra fare parallelismi con il fascismo anche ai tempi di Cossiga, Craxi e Berlusconi, ha scatenato, naturalmente, i commenti social. Questo è quello entusiasta per Mieli del giornalista di Fanpage Gennaro Marco Duello:

Il duello Mieli - Montanari

Come dicevamo, in ogni caso, quella andata in onda domenica sera è solo la puntata più recente di un duello che si prolunga ormai da tempo tra Paolo Mieli e Tomaso Montanari.

Celebre, infatti, è stato già il primo, grande scontro tra i due: a proposito dell'opportunità di definire "genocidio" l'azione del governo israeliano a Gaza dopo la mattanza di Hamas del 7 ottobre 2023.

L'ex direttore del Corriere, in quell'occasione, spiegava perché si rifiutava di utilizzare quel termine. Mentre il rettore dell'Università per stranieri di Siena, indignato, lo accusava di essere un negazionista.

I due, sempre su La7, trovarono modo di "confrontarsi" su sponde avverse anche quando fu impedito a David Parenzo di parlare in una università

Come dire: la recensione negativa dell'ultimo saggio di Montanari da parte di Mieli è l'ultimo colpo di un corpo a corpo che ha preso le sembianze di una serie tv: alla fine ci sarà un solo vincitore.

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