La pesante sconfitta contro l’Atalanta ha fatto precipitare la situazione in casa Milan. I rossoneri sono apparsi spenti, senza idee e soprattutto senza anima, incapaci di reagire davanti a un San Siro sempre più deluso. Il malumore dei tifosi nei confronti della società e di Massimiliano Allegri è dilagato nel secondo tempo e, nelle ultime ore, la contestazione si è spostata anche sui social.
Nonostante la curva Sud non abbia contestato apertamente il tecnico rossonero, il clima attorno ad Allegri è diventato molto pesante. La sensazione è che la sua storia con il Milan possa essere arrivata ai titoli di coda, con l'ipotesi esonero che si fa sempre più spazio.
Dalle parti di Casa Milan sono in corso riflessioni profonde sul futuro della panchina rossonera. Il ko contro l’Atalanta ha aumentato i dubbi sul progetto tecnico di Allegri e, a due giornate dalla fine del campionato, l’ipotesi di una separazione a fine stagione appare sempre più concreta. Al momento, però, è difficile immaginare l'esonero immediato.
Il Milan è ancora matematicamente in corsa per un posto tra le prime quattro e con due vittorie conquisterebbe la qualificazione alla prossima Champions League. Allo stesso tempo, il recente rendimento della squadra lascia molti dubbi. Più che un esonero vero e proprio, circola l’idea di una separazione consensuale al termine della stagione, scenario che consentirebbe a entrambe le parti di chiudere il rapporto senza ulteriori tensioni.
D'altronde il legame tra Allegri e l’ambiente rossonero si è progressivamente incrinato negli ultimi mesi. I tifosi contestano soprattutto la mancanza di identità della squadra e alcune scelte tecniche che non hanno mai convinto del tutto. Diversi giocatori non sono riusciti a rendere secondo le aspettative e la gestione complessiva della rosa è finita al centro delle critiche. Nonostante la società e l'ad Furlani rimangano i principali bersagli della contestazione, Allegri non ha potuto fare a meno di essere coinvolto in questo terremoto.
La sconfitta contro l’Atalanta ha rappresentato il punto più basso della stagione rossonera. Il Milan ha dato la sensazione di essere una squadra fragile, poco lucida e incapace di reagire nei momenti di difficoltà. Una prestazione opaca che ha riportato alla mente i fantasmi del recente passato.
I numeri raccontano perfettamente la crisi. Nel girone di ritorno Allegri ha raccolto appena 25 punti, addirittura meno rispetto a quanto fatto da Conceiçao nello stesso periodo della passata stagione. E il dato sulle ultime otto giornate è ancora più pesante. Dopo il derby vinto lo scorso 8 marzo, infatti, i rossoneri hanno conquistato soltanto sette punti: due vittorie, un pareggio e cinque sconfitte. Numeri da zona retrocessione che certificano il crollo della squadra nel momento decisivo della stagione. E con delle prospettive del genere sembra davvero complicato ipotizzare un futuro ancora insieme.
L'ipotesi nazionale è sempre stata viva per Allegri ma ora, più che mai, è tornata di moda. Il nome del tecnico continua a stuzzicare la curiosità di tifosi e addetti ai lavori e il possibile addio al Milan potrebbe aprire nuovi scenari. L’impressione è che il ciclo dell’ex Juve in rossonero sia destinato alla conclusione. La società farà tutte le valutazioni del caso al termine del campionato, ma il clima attorno alla squadra e all’allenatore lascia pensare a una separazione inevitabile.
Come già detto, dovrebbe essere lo stesso Allegri a farsi da parte per ripartire altrove e, in tal senso, la nazionale è sempre stata uno dei suoi obiettivi. Molto passerà dalla nomina del nuovo presidente della FIGC, figura chiave nella scelta del commissario tecnico.