Continuate a chiamarlo sogno, se volete, ma dalle parti di Como la qualificazione alle coppe europee è diventata finalmente realtà. La vittoria esterna contro il Verona ha scritto la pagina più importante della storia del club lombardo, arrivato lì dove voleva essere da tanto tempo. Un progetto costruito con lungimiranza e determinazione, con l'attenzione ai dettagli che ha sempre fatto la differenza. E ora, mentre si continua a sperare nel quarto posto, è tempo di godersi un traguardo davvero sensazionale.
La rete di Tasos Douvikas ha spedito il Como in Europa, regalando la prima qualificazione della storia del club. Una cavalcata nata da lontano, passata per le serie minori e sbocciata stagione dopo stagione, sempre con la stessa perseveranza. E non è ancora detta l'ultima. La Champions League rimane infatti alla portata di Nico Paz e compagni, che dovranno sperare in un passo falso della Juve per trasformare qualcosa di grande in una vera e propria impresa.
Il 5 maggio 2019 il Como vinceva il campionato di Serie D contro la Caronnese, centrando il record di 89 punti e guadagnandosi la promozione in Serie C. I presupposti per qualcosa di grande già c'erano, anche se in pochi credevano che i lariani si sarebbero spinti così in fondo. Poi la scalata, con la salita in B e le stagioni di transizione, fino alla Serie A e i successi contro le big. Un crescendo continuo che è stato costruito attraverso un progetto solido e ambizioso, in cui la proprietà ha creduto fin dal primo giorno.
Proprio nel 2019 il Como venne acquistato da una società inglese con proprietà indonesiana, guidata dai fratelli Robert Budi Hartono e Michael Bambang Hartono. Due tra gli uomini più ricchi al mondo che decisero di puntare su una nobile decaduta del nostro calcio, con la volontà di riportarla lì dove meritava di essere. E a distanza di sette anni si può dire che la realtà ha superato di gran lunga ogni tipo di ambizione.
In molti hanno provato a ridimensionare il "miracolo Como" evidenziando gli investimenti milionari fatti dal club stagione dopo stagione. Un discorso più che giustificato, che però non toglie nulla a quanto fatto dai lariani durante questi anni. D'altronde si sa, senza investimenti importanti è difficile crescere e diventare una realtà consolidata in Italia e in Europa. I fratelli Hartono lo hanno sempre saputo e non hanno badato a spese pur di costruire una macchina vincente.
A dicembre 2025 gli Hartono avevano speso circa 390 milioni di euro dal loro insediamento. Trentaquattro aumenti di capitale per rifinanziare un mercato stellare, che ha portato in Italia giovani promesse e futuri campioni internazionali. La proprietà non si è mai tirata indietro e i risultati sono stati subito lampanti. D'altronde, al di là di tutto, a sorprendere è anche la rapidità con cui il Como è passato da essere una realtà locale a una big della nostra Serie A.
Tra gli artefici di questo capolavoro c'è senza dubbio Cesc Fabregas. Il 19 luglio 2024 lo spagnolo è diventato ufficialmente allenatore della prima squadra. Il Como di due anni fa era una neopromossa che aveva speso molto sul mercato, ma che doveva ancora trovare una propria identità. Nel corso del tempo, però, la squadra è cresciuta rapidamente, chiudendo il campionato al decimo posto e centrando la migliore stagione della sua storia in Serie A.
Merito di idee chiare e innovative, unite a giovani promesse di grande prospettiva. Fabregas ha dato spazio a giocatori come Nico Paz, Perrone, Alex Valle e Assane Diao, costruendo una formazione tecnica, organizzata e intensa. Un calcio semplice ma efficace, fatto di possesso palla, pressing alto e movimenti rapidi. E proprio questa identità, costruita nel tempo, ha permesso alla sua formazione di fare un salto in avanti impressionante nel giro di soli 24 mesi.
I numeri della stagione del Como sono davvero impressionanti. La formazione di Fabregas ha il secondo miglior attacco del campionato dopo l’Inter e la miglior difesa in assoluto. In classifica è quinta con 65 punti, a due lunghezze dal Milan, a tre dalla Juventus e con un punto di vantaggio sulla Roma, che deve ancora giocare.
Quando rimangono due partite alla fine della stagione è ancora tutto aperto. Il Como sogna la Champions League, ma potrebbe chiudere in Europa League o in Conference League, a seconda dei risultati delle altre e dell’esito della Coppa Italia. In ogni caso, per i lariani sarà una stagione indimenticabile, fatta di soddisfazioni impossibili da cancellare.
È chiaro che il quarto posto darebbe un significato ancora più importante alla stagione dei ragazzi di Fabregas. Estromettere una tra Milan, Juve e Roma dalla Champions League sarebbe una sorta di passaggio di consegne, fondamentale per affermare il proprio valore anche nell'Europa che conta. Staremo a vedere come finirà ma, per ora, i tifosi si godono una squadra che non vuole smettere di sognare.