La Juve si avvicina alla qualificazione in Champions League. La vittoria esterna contro il Lecce è stata fondamentale per staccare la Roma e portarsi momentaneamente al terzo posto, in attesa della sfida tra Milan e Atalanta. Una bella iniezione di fiducia per la formazione di Luciano Spalletti, brava a partire forte e a portarsi subito in vantaggio. Nonostante le troppe occasioni sprecate, i bianconeri hanno portato a casa i tre punti senza eccessivi patemi d'animo, chiudendo in bellezza la serata del Via del Mare.
La formazione di Spalletti può essere molto fiduciosa a due giornate dal termine della stagione. La qualificazione in Champions è lì a un passo e i bianconeri dovranno mantenere la massima concentrazione negli ultimi 180 minuti di questa Serie A. D'altronde nei prossimi due incontri affronteranno delle rivali storiche, intenzionate a vendere cara la pelle per provare a fermare la cavalcata di Yildiz e compagni.
Al momento la Juve è terza, in attesa di conoscere i risultati di Milan e Roma. Nella peggiore delle ipotesi i giallorossi si rifarebbero sotto a -1, mettendo pressione alla squadra di Spalletti. In ogni caso, però, Vlahovic e compagni sono padroni del proprio destino e vincendole tutte sarebbero qualificati alla prossima edizione di Champions League. Il successo con il Lecce ha portato entusiasmo e la Juve ha tutte le carte in regola per fare 6 punti contro Fiorentina e Torino.
Occhio però alle combinazioni. I bianconeri sono in vantaggio sulla Roma per scontri diretti e, in caso di arrivo a pari punti, sarebbero loro a qualificarsi in Champions. Discorso differente per quanto riguarda il Como, che è avanti nella classifica avulsa ma più staccato in classifica. Non va poi dimenticato il Milan, impegnato questa sera con l'Atalanta a San Siro. Un pareggio non basterebbe ai rossoneri per riprendersi il terzo posto: gli scontri diretti con la Juve sono in perfetto equilibrio ma la squadra di Spalletti ha una migliore differenza reti.
Anche qualora la Juve dovesse fare 4 punti con Fiorentina e Torino, perciò, potrebbe non essere certa di qualificarsi in Champions. Come detto, tutto dipenderà dalle altre squadre in corsa ma le distanze sono davvero minime. La prima gioia potrebbe arrivare da Parma-Roma di oggi: qualora i giallorossi non dovessero vincere alla Juve basterebbero solo 3 punti nelle prossime due partite di campionato.
L'obiettivo resta quello di fare bottino pieno da qui al termine della stagione. D'altronde le variabili sono molte e provare a gestire il margine sulle inseguitrici rischierebbe di diventare controproducente. La Juve lo sa, e tenterà di chiudere ogni discorso con la stessa voglia dimostrata nella trasferta di Lecce.
La Juve ha conquistato una vittoria pesantissima a Lecce, facendo un grande salto verso la qualificazione alla prossima Champions League. Al Via del Mare è bastato il lampo di Dusan Vlahovic dopo appena 12 secondi per piegare i pugliesi e portarsi a quota 68 punti, con il momentaneo sorpasso sul Milan al terzo posto. La squadra di Spalletti era chiamata a reagire dopo il pari contro il Verona già retrocesso e lo ha fatto con una prestazione convincente.
L’episodio decisivo è arrivato al primo affondo. Azione immediata dei bianconeri, palla lavorata sulla destra da Cambiaso e assist perfetto per Vlahovic, che ha controllato e ha battuto il portiere con un destro potente sotto la traversa. Un avvio fulminante che ha indirizzato il match e ha obbligato il Lecce a rincorrere per tutta la serata. La squadra di Spalletti ha sfiorato più volte il raddoppio e, nonostante i gol annullati a Vlahovic e Kalulu, non ha perso la calma.
La qualificazione in Champions League sarebbe fondamentale per la Juve. L’accesso diretto garantirebbe ricavi molto importanti per il club bianconero: ogni squadra qualificata partirebbe da circa 19 milioni di euro tra bonus e quota minima garantita. Nel caso della Juve, però, il valore complessivo salirebbe fino a 42,6 milioni grazie al ranking UEFA costruito negli ultimi anni.
Il peso economico della Champions non riguarda solo i bonus UEFA. Con il nuovo format della competizione ci sarebbero almeno quattro partite casalinghe nella fase iniziale e gli incassi dello stadio porterebbero altri milioni nelle casse del club. A questo si aggiungono sponsor, diritti tv e premi legati ai risultati. In totale la qualificazione avrebbe un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro. Restare fuori dalla Champions, invece, obbligherebbe la Juve a rivedere mercato, investimenti e gestione degli stipendi.