"Mi sono difeso dalle sue avance sessuali e l'ho colpito". Un ragazzo di 16 anni si è presentato poco dopo la mezzanotte di oggi, sabato 9 maggio, in questura a Palermo per confessare l'omicidio.
La vittima, Piero De Luca, aveva 69 anni (e non 51 come emerso in un primo momento): il corpo è stato rinvenuto dai carabinieri all'interno del suo casolare nel quartiere Villaggio Santa Rosalia, con il cranio fracassato.
Sono in corso le indagini per fare luce sul delitto e ricostruire con esattezza il movente: intanto il minorenne è sotto interrogatorio.
Piero De Luca, ex infermiere in pensione, viveva in un casolare in via Buonpensiero, nei pressi del fiume Oreto a Palermo, ed era un vicino di casa del ragazzo 16enne che ha confessato il delitto.
Il giovane, nella tarda serata di ieri, si è costituito, confessando l'omicidio. Ai poliziotti avrebbe riferito di aver aggredito l'uomo per difendersi da presunte avance sessuali.
La sua versione dei fatti è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire la dinamica e l'orario in cui è avvenuto il delitto.
Da chiarire anche perché il 16enne e il pensionato fossero insieme nel casolare. Il ragazzino avrebbe dichiarato di essere stato invitato dall'uomo, ma solo successivamente, una volta comprese le sue intenzioni, l'avrebbe colpito.
Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile, che ha effettuato tutti i rilievi nel casolare dell'uomo insieme alla Scientifica. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice dei minori Claudia Caramanna, che si è recata sul luogo del delitto. Drammatica la scena che si è trovata di fronte: il soggiorno era pieno di sangue.
Il ragazzo è nei locali della Squadra mobile, dove viene sentito dagli inquirenti: l'interrogatorio è ancora in corso. Il corpo della vittima è stato trasferito presso l'istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo, dove sarà effettuata l'autopsia.
Stando a una prima ricostruzione, il ragazzo di 16 anni avrebbe fracassato il cranio della vittima usando una grossa mazza oppure un tubo di metallo: un oggetto contundente probabilmente trovato all'interno del casolare.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, c'è la possibilità che l'omicidio non sia avvenuto nella serata di ieri, bensì ore prima, forse in mattinata: è quanto sta cercando di accertare il medico legale. Sarà comunque l'esame autoptico a chiarire l'orario della morte.
C'è poi il giallo legato agli sms che per tutto il giorno sono stati inviati dal cellulare del pensionato alla moglie. È stato lo stesso De Luca a mandarli, oppure il 16enne ha usato il telefonino della vittima prima di presentarsi in Questura?
Come apprende l’Adnkronos, nei messaggi — che gli investigatori sospettano possano essere stati inviati proprio dal giovane reo confesso — si leggeva che il marito avrebbe “tardato” e di “non preoccuparsi".
Gli inquirenti stanno verificando ogni pista, anche per capire se altre persone siano coinvolte nel delitto.