08 May, 2026 - 14:14

Perché Travaglio non si ferma? Nuovo attacco a Mattarella e diktat al Pd

Perché Travaglio non si ferma? Nuovo attacco a Mattarella e diktat al Pd

Se qualcuno poteva pensare che i 250 milioni di dollari che Giuseppe Cipriani ha minacciato di chiedergli come risarcimento per quanto pubblicato sulla grazia alla sua compagna Nicole Minetti potessero fermare Marco Travaglio, evidentemente, si sbagliava.

Oggi, il direttore del Fatto Quotidiano è tornato alla carica contro il suo vero obiettivo politico, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ma non solo: ha aggiunto il carico da novanta anche contro un altro suo avversario storico, l'Europa.

A tal fine, nel suo consueto editoriale, ha fatto pervenire un diktat al Partito Democratico.

Per il direttore del Fatto, i dem devono lasciare la maggioranza che a Bruxelles sostiene Ursula von der Leyen. E allinearsi, così, al suo partito preferito: il Movimento Cinque Stelle.

Travaglio irrefrenabile: attacco a Mattarella e diktat al Pd

Ma cosa ha scritto nello specifico Marco Travaglio contro Mattarella e l'Europa?

Prendendo come modello il governo spagnolo del socialista Sanchez, il direttore del Fatto ha preso le difese dei flotilleros trattenuti da Israele e di Francesca Albanese, la relatrice Onu sotto sanzione da parte degli Usa:

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Le chiacchiere stanno a zero. Anziché protestare contro il governo e recitare la solita filastrocca riferisca in Parlamento, il Pd ha una sola cosa da fare: passare all'opposizione della Commissione Ursula e chiedere al Pse di fare altrettanto...

Il motivo per cui Travaglio ha chiesto ai dem questo strappo è presto detto: li vorrebbe dalla stessa parte della barricata del suo Movimento Cinque Stelle che, a livello europeo, è all'opposizione della Von der Leyen insieme alla galassia dell'estrema sinistra e dell'estrema destra, di Ilaria Salis e Roberto Vannacci, per intenderci.

Ma non è tutto: Travaglio ancora una volta ha messo nel mirino il Presidente Mattarella, contro cui si scaglia da quando l'inquilino del Colle ha preso una posizione di netta condanna nei confronti del regime di Putin:

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Il Pd, se gli reggono le gambe, dovrebbe appellarsi a Mattarella perché dica una parola contro le sanzioni Usa all'italiana Albanese e il rapimento degli attivisti su una nave italiana. Sempreché non sia troppo impegnato con la grazia alla Minetti

Come dire: non curante del fatto che lo "scoop" che aveva lanciato si stia sciogliendo come neve al sole, che tutte le accuse lanciate contro l'ex consigliera regionale di Forza Italia non stiano trovando conferma, Travaglio va avanti a testa bassa.

Il nuovo modello politico di Travaglio

Pur di andare contro il Presidente Mattarella e l'Europa, oggi, il nuovo modello politico di Travaglio sembra essere il premier spagnolo Pedro Sanchez, sebbene sia dato con gli indici di apprezzamento in discesa nel suo Paese.

Ma perché il direttore del Fatto ha preso una cotta per lui?

Perché "porta in trionfo" Francesca Albanese chiedendo all'Unione Europea "di proteggere legalmente con lo "Statuto di blocco" sia lei sia i giudici della Corte penale internazionale sanzionati dagli Usa".

L'unica colpa di cui si sono macchiati - ha messo a verbale Travaglio - è "di aver fatto il proprio lavoro".

E poi, Travaglio è un pro-Sanchez perché la Spagna non ha la stessa posizione di Italia, Germania e della maggioranza dei Ventisette che si è appena opposta "finanche a sospendere l'Accordo di Associazione Ue-Israele". 

Madrid sì che avrebbe fatto di tutto per tutelare i diritti degli attivisti della Flotilla arrestati dalle forze di sicurezza israeliane.

Per Travaglio, un vero e proprio atto di pirateria:

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Sono illegalmente detenuti a Askhelon dopo essere stati rapiti dai pirati di Netanyahu in acque europee su una barca italiana, cioè sul nostro territorio sovrano

E anche "quest'abominio lo denuncia solo Sanchez". 

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