08 May, 2026 - 12:30

Perché il Giro d'Italia parte dall'estero? Il via in Bulgaria fa discutere gli appassionati

Perché il Giro d'Italia parte dall'estero? Il via in Bulgaria fa discutere gli appassionati

Finalmente è arrivato il grande giorno. Il Giro d'Italia 2026 parte oggi e, come ogni anno, promette di regalare grandi emozioni. L'attesa è finita ed è già tempo di pensare alla prima tappa e ai possibili favoriti in vista dell'arrivo di domenica 31 maggio. Tre settimane di grande ciclismo che ci accompagneranno tra rettilinei, salite e scalate dal fascino unico.

Il Giro d'Italia fa parte della tradizione del nostro Paese e, nel corso della storia, ha scandito momenti indimenticabili con imprese altrettanto clamorose. La competizione prenderà il via dalla Bulgaria con la prima tappa, confermata anche quest'anno all'estero. Una scelta che ha sollevato più di qualche polemica, soprattutto tra i puristi che avrebbero voluto assistere al via nel nostro Paese. Rispettata dunque la tendenza della scorsa edizione, quando le prime tre tappe vennero corse in terra albanese tra Durazzo, Tirana e Valona. 

Giro d'Italia 2026: perché si parte in Bulgaria

Fino a due anni fa ipotizzare una partenza all'estero sarebbe stata pura fantasia. L'organizzazione del Giro d'Italia 2025, però, ha introdotto una novità che ha cambiato le carte in tavola. Una mossa che non è piaciuta nemmeno ai team, costretti a fare i conti con vari problemi legati alla logistica. Alla base di questa scelta, confermata anche per l'edizione 2026, ci sono diversi motivi.

In primis una questione di visibilità all'estero, con il marchio "Made in Italy" esportato oltre i confini nazionali attraverso il Giro. Partire dalla Bulgaria, inoltre, significa instaurare un rapporto solido per quanto riguarda il turismo, destinato a crescere ancora nei prossimi anni. Non va poi sottovalutato l'aspetto economico: i governi locali garantiscono introiti importanti e far conoscere il brand del Giro d'Italia può essere utile per avvicinarsi al blasone (finora inarrivabile) del Tour de France. 

Il percorso in Bulgaria

Per il Giro d'Italia saranno tre giorni fuori dall’Italia per iniziare il viaggio che poi entrerà nel vivo con tre settimane intense lungo tutta la penisola, da Sud a Nord fino al tradizionale arrivo a Roma. La prima tappa, in programma oggi, partirà da Nessebar e si concluderà a Burgas dopo 147 chilometri quasi completamente pianeggianti.

Domani 9 maggio spazio invece alla seconda frazione: 221 chilometri da Burgas a Veliko Tarnovo, nell’entroterra bulgaro, con diverse salite inedite tra cui quella del Monastero di Lyaskovets. Infine, il 10 maggio, la terza tappa scatterà da Plovdiv e porterà i corridori fino alla capitale Sofia dopo 175 chilometri di percorso.

I favoriti alla vigilia

Il grande favorito per questa edizione del Giro d'Italia è Jonas Vingegaard, all’esordio nella corsa rosa dopo i successi al Tour de France e alla Vuelta. Se riuscisse a vincere anche a Roma, entrerebbe nel ristretto gruppo di campioni capaci di conquistare tutti e tre i Grandi Giri.

La Visma-Lease a Bike punta forte su di lui, ma potrà contare anche sull’esperienza di Sepp Kuss, prezioso uomo squadra e vincitore della Vuelta 2023. Tra gli italiani cresce l’attesa per Giulio Pellizzari, reduce da ottimi risultati e considerato una delle speranze per il podio. Al via anche Egan Bernal e Jai Hindley, insieme ad altri corridori pronti a lottare per la classifica generale.

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