Poteva fare mille esempi, ha scelto di sicuro uno sconveniente. Massimo Giannini, giornalista di Repubblica e volto di La7, ha paragonato, nel corso dell'ultima puntata di DiMartedì, l'immobilità del governo Meloni a una persona "su una sedia a rotelle che sta lì senza far nulla per 20 anni", definendola una "vita inutile".
Come da regola fissa che nel programma di Giovanni Floris scatta ogni trenta secondi, alle sue parole è partito un applauso.
Ma le sue parole hanno scatenato reazioni furibonde sui social e nel mondo della politica.
E dire che il programma era stato lanciato da un monologo di Luca e Paolo incentrato (anche) sulla figura di Alex Zanardi, icona dello sport paralimpico deceduto il primo maggio scorso all'età di 59 anni:
hanno sostenuto i due comici raccontando anche un aneddoto personale che li lega a Zanardi. Ma qualche volta, a qualcuno il freno scappa comunque.
La frase incriminata di Giannini è questa:
Queste parole, pronunciate pochi giorni dopo la morte di Zanardi, lo sportivo amputato delle gambe dopo un incidente e poi campione paralimpico e icona della resilienza contro la disabilità, hanno reso il paragone particolarmente stonato.
La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha bollato le parole come "vergognose", accusando Giannini di "disprezzo e ignoranza" verso chi vive con dignità la vita in carrozzina.
Critiche sono arrivate anche da Gianfranco Paglia, ex militare in sedia a rotelle da 33 anni:
I giornali di destra, oggi, hanno messo il carico da novanta contro il giornalista di area progressista:
ha scritto, ad esempio, Libero.
Ma, vistosi nell'occhio del ciclone, come si è difeso Giannini?
Il giornalista ha replicato con un lungo post su X, esprimendo "sorpresa e amarezza" per la "strumentalità" delle accuse.
Ha chiarito che il contesto era un accostamento tra "longevità e immobilità" fatto da Luca e Paolo in trasmissione, riferito alla qualità della vita in vecchiaia, non a un "giudizio di disvalore" sui disabili.
Su X, l'ha messa così:
Giannini, quindi, subito è passato al contrattacco:
In ogni caso, questa è la settimana delle scuse: dopo Sigfrido Ranucci, anche Giannini è stato pronto a darle:
“Apprendo con sorpresa e amarezza di una polemica che mi riguarda, a proposito di una mia frase pronunciata a diMartedi. Chiunque la riascoltasse, può rendersi conto che, parlando dell’azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito da un accostamento…”
— Massimo Giannini (@MassimGiannini) May 7, 2026