07 May, 2026 - 17:00

L'Arsenal e quel legame con "Il Diavolo veste Prada" che fa sognare la Champions League

L'Arsenal e quel legame con "Il Diavolo veste Prada" che fa sognare la Champions League

Sarà un finale di stagione al cardiopalma per l'Arsenal. La formazione di Mikel Arteta è pronta a giocarsi tutto in meno di un mese, consapevole che questo finale di stagione potrebbe riscrivere la storia del club. Non solo la Premier League, la vittoria in semifinale contro l'Atletico Madrid ha regalato la finale di Champions League ai Gunners, intenzionati a dare il tutto per tutto per portare a casa la Coppa dalle Grandi Orecchie.

Insomma, il filo che separa un trionfo storico da una disfatta altrettanto clamorosa è davvero sottile. Non tutti sanno però che i londinesi dovranno sfatare un tabù che nulla a che fare con il mondo del calcio. Il club del nord di Londra, infatti, è sempre stato legato al film "Il Diavolo veste Prada" per via della fede calcistica della protagonista Anne Hathaway ma, in realtà, c'è di più. E con il ritorno del capitolo numero due nella sale cinematografiche c'è più di qualche tifoso pronto a fare gli scongiuri.

L'Arsenal e la coincidenza con "Il Diavolo veste Prada"

L'Arsenal non ha mai vinto la Champions League e la sfida di sabato 30 maggio contro il PSG rappresenterà un'occasione più unica che rara. I Gunners hanno giocato una sola finale nella loro storia: era il 17 maggio 2006, con gli inglesi che vennero sconfitti per 2-1 da un Barcellona stellare. Le reti di Eto'o e Belletti spensero i sogni dell'Arsenal, pronto a riprovarci.

Ma il 2006 era anche l'anno di uscita di uno dei film più riusciti degli ultimi venti anni: Il Diavolo veste Prada. La pellicola con Meryl Streep e Anne Hathaway raccolse grandi consensi, diventando un'icona assoluta in poco tempo. Il secondo capitolo, uscito al cinema lo scorso 29 aprile, arriva proprio a pochi giorni dalla seconda finale di Champions nella storia dell'Arsenal. Una coincidenza davvero incredibile, con i tifosi inglesi che si augurano che la saga americana possa continuare ancora a lungo. 

Anne Hathaway e il tifo per l'Arsenal

Il precedente del 2006 fa sorridere, anche se i supporter dell'Arsenal sperano che questa volta possa andare in maniera diversa. Ma a rendere ancora più incredibile questa storia c'è la fede calcistica di Anne Hathaway, protagonista del film e grande tifosa dell'Arsenal. L’attrice americana, nata a Brooklyn, non ha mai fatto mistero della sua passione per la squadra londinese e lo ha dimostrato anche sul red carpet de Il Diavolo veste Prada 2, dove si è presentata con una maglia dei Gunners sulle spalle.

La passione per l’Arsenal nasce da lontano e ha origini familiari. Come ha raccontato la stessa Hathaway, tutto è cominciato ai tempi degli “Invincibili”, la storica squadra che dominava il calcio inglese trascinata da campioni come Thierry Henry. Fu il padre a farle scoprire il club, seguendo insieme le partite davanti alla televisione. Da lì, il tifo è diventato una tradizione di famiglia e la fortunata coincidenza con la Champions League l'ha fatta diventare un idolo indiscusso dalle parti di Islington.

La scalata verso la Champions

La notte dell’Emirates di martedì ha consegnato l’Arsenal alla seconda finale di Champions League della sua storia. I Gunners hanno superato 1-0 l’Atletico Madrid e il 30 maggio a Budapest sfideranno il PSG con il sogno di conquistare per la prima volta la coppa. A decidere è stato Bukayo Saka, che al 45’ ha sfruttato una respinta di Oblak su tiro di Trossard firmando il gol più importante della stagione.

La squadra di Arteta ha confermato tutta la sua solidità, soprattutto in difesa. La coppia Saliba-Gabriel ha annullato Griezmann e Julian Alvarez, mentre Raya ha chiuso ancora senza subire reti. Al fischio finale è esplosa la festa sotto la pioggia dell’Emirates, con Calafiori e compagni sotto la curva sulle note di “North London Forever”. Ora i Gunners sognano uno storico doppio trionfo tra Premier League e Champions, anche se la strada è ancora lunga.

PSG favorito?

Al di là della scaramanzia, il PSG sembra essere leggermente avanti. La formazione di Luis Enrique ha ribadito di essere una macchina perfetta, incisiva in attacco e brava in fase di contenimento. La doppia semifinale contro il Bayern Monaco ha messo a dura prova Kvaratskhelia e compagni, bravi però a rimanere concentrati e a far emergere tutto il loro talento.

Per l'Arsenal sarà una missione complicata, ma la coesione del gruppo di Arteta potrebbe fare la differenza nei novanta minuti. D'altronde anche i Gunners possono contare su grandi campioni in attacco e sarà fondamentale approcciare la sfida nella giusta maniera. Lasciare spazio in ripartenza rischia di essere controproducente, anche perché la velocità di Kvaratskhelia e Dembelé ha già dimostrato di poter fare male a chiunque.

La super sfida di Champions League si giocherà alla Puskás Aréna di Budapest, stadio che è stato ricostruito nel 2017 e ha già ospitato la finale di Europa League nel 2023. Nel caso in cui dovesse persistere la parità al termine dei novanta minuti le due squadre andranno ai tempi supplementari e poi eventualmente ai rigori. La speranza è che sia una finale all'altezza, nell'attesa di capire se Il Diavolo veste Prada porterà fortuna o meno.

LEGGI ANCHE