I sondaggi danno il centrodestra e il centrosinistra a un'incollatura: la coalizione di Giorgia Meloni e il Campo largo sostanzialmente si equivalgono.
Così, a oltre un anno dall'apertura delle urne, molti già vedono profilarsi un pareggio in occasione delle prossime elezioni politiche.
A quel punto, cosa si fa?
Un altro governo tecnico non è auspicato da nessuno. Men che mai un governicchio destinato a durare il tempo di un amen.
Nel centrosinistra, chi ha dimostrato di avere già le idee chiare per evitare patrocchi del genere è Marco Travaglio.
Il direttore del Fatto Quotidiano, in un suo recente editoriale, ha spiegato perché si augura un nuova legge elettorale di stampo proporzionale e un centrosinistra senza Carlo Calenda e Matteo Renzi.
Per scongiurare un pareggio che ad oggi sembra più che probabile alle prossime elezioni politiche, Marco Travaglio si è augurato che venga approvata una nuova legge elettorale: proporzionale secco, con soglia di sbarramento al 3%, capace di far fuori Italia Viva di Renzi e Azione di Carlo Calenda, quindi.
ha scritto il direttore. E il Campo largo?
Certo, c'è da dire che una legge elettorale proporzionale sarebbe in proiezione una manna dal cielo per il partito più vicino a Marco Travaglio: il Movimento Cinque Stelle.
Il perché è facilmente intuibile: Giuseppe Conte non avrebbe difficoltà a piazzare la sua creatura al centro del sistema politico italiano trasformandolo in ago della bilancia ora tendente verso il centrodestra ora verso il centrosinistra. Come nella migliore (o peggiore) tradizione peronista argentina.
Fatto sta che i Cinque Stelle starebbero in pratica sempre al governo.
Ma tant'è: almeno per ora, il ragionamento di Travaglio si limita a questo:
Beh, Travaglio che tanto dice di amare la nostra Costituzione, evidentemente, non ne condivide l'impronta parlamentare: secondo la nostra Carta, Mattarella sarebbe costretto a cercare qualcuno con una maggioranza in Aula.
In ogni caso, a suo dire, il centrosinistra è davanti a un bivio:
Meno male però che Travaglio ha già individuato per i suoi la via d'uscita.