04 May, 2026 - 10:40

Campo largo, la scelta delle primarie è vincente? Un sondaggio dice di no (e gela Silvia Salis)

Campo largo, la scelta delle primarie è vincente? Un sondaggio dice di no (e gela Silvia Salis)

Giuseppe Conte le vorrebbe, più aperte che mai. Elly Schlein, invece, preferirebbe che il leader del Campo largo fosse automaticamente il leader del partito con più voti della coalizione (cioè lei, visto che il Pd sopravanza il Movimento Cinque Stelle).

Ma le primarie farebbero davvero bene al centrosinistra?

Su questo tema si è cimentato oggi l'istituto demoscopico guidato da Antonio Noto. E, numeri alla mano, la sua risposta è stata no. Le primarie sono uno strumento da maneggiare con cura: rischiano di dividere la coalizione più che unirla.

Le primarie sono lo strumento giusto per scegliere il leader del Campo largo?

In un sondaggio pubblicato oggi dal Giornale a firma di Antonio Noto, si evidenzia che le primarie non garantirebbero affatto una coalizione unita e forte. Il contrario: il Campo largo rischierebbe di implodere perché buona parte degli elettori del Movimento Cinque Stelle non riconoscerebbe la vittoria di Schlein e, specularmente, buona parte degli elettori del Pd non riconoscerebbe la vittoria di Conte.

Peggio che mai sarebbe lo scenario se a imporsi fosse la sindaca di Genova Silvia Salis: per Noto, è la figura più divisiva in assoluto. E anche se vincesse le primarie, una buona fetta degli elettori del centrosinistra non la voterebbe mai.

Ma veniamo ai numeri. Alla domanda "se il leader del Campo largo fosse Giuseppe Conte, lei confermerebbe il voto a uno dei partiti del centrosinistra?" hanno risposto positivamente il 68% degli intervistati. Ben il 20%, invece, ha confessato che non voterebbe mai per una coalizione guidata dall'Avvocato del Popolo, mentre il restante 12% si è detto incerto.

E se il leader del Campo largo fosse Elly Schlein? Rimarrebbe sempre uno zoccolo del 20% degli elettori del centrosinistra che non sosterrebbe più questa coalizione. Ma tant'è: nel caso della segretaria del Partito Democratico, chi si è detto pronto a votarla ammonta al 72% mentre i "non saprei" raggiungono l'8%.

La debacle delle primarie, in ogni caso, arriverebbe con Silvia Salis. La sindaca di Genova è la più divisiva di tutti i pretendenti leader del Campo largo: solo il 46% degli elettori del centrosinistra la voterebbe; il 36% si è detto nettamente contrario mentre il 18% ad oggi è perplesso.

Gli elettori come vedono il Campo largo?

Con questi dati, viene spontaneo chiedersi se gli elettori del centrosinistra davvero vogliano il Campo largo, un patto di ferro tra Pd, Movimento Cinque Stelle, Avs e Italia Viva.

Il sogno di battere la destra di Giorgia Meloni in occasione delle elezioni politiche del 2027 farebbe superare i vecchi asti che sembrano persistere tra i vari partiti del centrosinistra?

Sempre Noto ha dato questa risposta: considerando il totale degli elettori del Campo largo, è convinto fino in fondo della necessità di marciare uniti il 76%; contrario, invece, si dice il 14% mentre non si sbilancia il 10%.

Questo dato, parcellizzato nei partiti di appartenenza, si sbriciola così: l'86% di chi vota Pd crede nel Campo largo (con il 10% di "non saprei" e il 4% di contrari); solo il 64% degli elettori del Movimento Cinque Stelle si dice favorevole alla grande alleanza (con il 9% di "non saprei" e il 27% di contrari); ancora peggio va per gli elettori di Avs: solo il 59% sogna il Campo largo (con il 13% di "non saprei" e il 28% di contrari).

Un po' paradossalmente, coloro i quali credono di più nel campo largo sono gli elettori di Italia Viva: è favorevole all'alleanza l'89% e solo il 6% si dice contrario.

 

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