02 May, 2026 - 14:45

"Essere umano" al posto di "partigiano" nella Bella Ciao di Delia, "Mussolini morto sul lavoro" di Pelù: è giusto che il Concertone sia un comizio?

"Essere umano" al posto di "partigiano" nella Bella Ciao di Delia, "Mussolini morto sul lavoro" di Pelù: è giusto che il Concertone sia un comizio?

Non sono solo canzonette: Edoardo Bennato, evidentemente, aveva torto. 

Soprattutto se si prendono in considerazione quelle che vengono intonate sul palco del Primo Maggio, in una piazza iconica per la sinistra italiana come San Giovanni a Roma.

Soprattutto davanti a oltre centomila persone dal vivo e un pubblico televisivo che nel pomeriggio ha avuto il 9,5% di share (media di 864.000 spettatori) e di sera, pur perdendo la sfida a distanza con "Il diavolo veste Prada" su Canale 5 e "Someone like you - L'eco del cuore" andato in onda su Rai 1, un altro 12,8% di share per 1.713.000 telespettatori.

Come dire: la vetrina è troppo ghiotta per resistere alla tentazione di cantare solamente.

Tanto più che le ultime edizioni di Sanremo sono state "spoliticizzate". Per molti cantanti, quindi, non è rimasto che il Concertone per fare il loro comizio.

Ma è giusto? Nel day after non si fa che parlare delle performance di Delia e Piero Pelù, ad esempio.

La "Bella Ciao" di Delia, le invettive di Piero Pelù: il Concertone trasformato in un comizio

Se Delia e Piero Pelù, salendo sul palco del Concertone organizzato dai sindacati in occasione della Festa del lavoro, cercavano il loro quarto d'ora di celebrità, possono ben dire che hanno fatto centro.

Certo, soprattutto per il secondo, c'è anche una carriera discografica che parla per lui.

Ma tant'è: la voglia di farsi ricordare anche dal punto di vista politico li ha accomunati.

Delia ha cantato "Bella Ciao" levando dal testo la parola "partigiano" e inserendo al suo posto "essere umano". All'Ansa ha spiegato che il suo intento era "allargare" il significato della resistenza: 

virgolette
Utilizzare Essere umano anziché partigiano fa capire che non si canta ciò che è successo in passato in Italia, ma un qualcosa che accade ancora oggi

Sarà: ma "Bella Ciao" è diventato da anni un inno universale per tutte le lotte di liberazione. E nessuno mai prima di Delia aveva avvertito il bisogno di eliminare la parola "partigiano".

Fatto sta che è stato in serata, con Piero Pelù, che il Concertone ha raggiunto il suo apice politico.

Il discorso di Pelù

Piero Pelù, il leader dei Litfiba, non ha bisogno di presentazioni. A 63 anni gli italiani hanno imparato a conoscere bene sia la sua musica che le sue posizioni politiche.

In ogni caso, ha estratto un foglio e cominciato a leggere quanto segue:

virgolette
Benito Mussolini fu un sanguinario, fu un dittatore, che con i suoi criminali alleati provocò una guerra da 80 milioni di morti. Ma fece anche qualcosa di buono?

Il pubblico ha risposto No. Così, il leader dei Litfiba ha potuto continuare:

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Di sicuro, non le leggi razziali... Nel 1945, con l'Italia devastata dal fascismo e dalla guerra, il duce degli italiani, mentre scappava travestito da soldato tedesco, fu scoperto dai partigiani e fu fucilato: Benito Mussolini è un morto sul lavoro! Ma è un morto sanguinario e traditore

Questa la prima provocazione. 

E comunque: il Pelù-pensiero, in diretta sulla Rai, non è finito qui:

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Nelle Americhe, il genocidio dei pellerossa nativi; in Armenia, il genocidio degli armeni; nei campi di sterminio il genocidio degli ebrei, dei rom, dei gay e degli oppositori; in Palestina, il genocidio del popolo palestinese, sotto i nostri occhi, in tempo reale...Contro ogni colonialismo, per il rispetto del diritto internazionale, teniamo tutti gli occhi puntati su Gaza, sulle Ong umanitarie impegnate e sulla Global Sumud Flotilla...Palestina libera!

Il finale, poi, è stato un gran crescendo. Con il dito medio alzato:

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Fanculo i colonialismi! Palestina libera! Ciao!

Fatto sta che un altro Primo Maggio è passato e ancora non si è capito se gli artisti che si lasciano andare ai comizi lo facciano per conformismo, opportunismo, captatio benevolentiae o perché ci credono davvero.

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