L'ultimo mese è stato vissuto pericolosamente dalla politica italiana. Dalla guerra allo sforamento del 3%, dalle nomine nelle partecipate di Stato fino al caso Minetti: in pratica, non c'è stato giorno in cui non si sono rilevate delle scosse.
Così, rispetto al 26 marzo scorso, tutto è cambiato.
Lo si evince dal sondaggio di Pagnoncelli pubblicato ieri dal Corriere della Sera.
I dati aggiornati al 29 aprile consegnano uno scenario inedito, con il Campo largo per la prima volta davanti al centrodestra anche nell'ipotesi in cui quest'ultimo si presentasse con il Generale Vannacci.
L'ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli è molto significativo. Dopo la sconfitta al referendum per la riforma della magistratura, evidenzia che per il centrodestra di governo è iniziato davvero un periodo molto difficile.
Per la prima volta, Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Futuro Nazionale, messi insieme, risultano dietro al Partito Democratico, al Movimento Cinque Stelle, ad Allenza Verdi e Sinistra, a Italia Viva e a Più Europa.
Secondo Pagnoncelli, se si andasse a votare oggi, il Campo largo si affermerebbe con il 46,6% contro il 46,1%.
Ma, più nello specifico, come si piazzerebbero i singoli partiti?
Fratelli d'Italia, rispetto alla fine di marzo, ha perso mezzo punto e torna ai livelli del 2022, al 26,2%, il dato più basso da quando governa Giorgia Meloni.
Secondo partito del centrodestra si conferma essere Forza Italia, anch'essa con un meno 0,5% ma al 9%.
Il caso Minetti, che ha chiamato in causa il ministro Nordio e resuscitato i fantasmi del berlusconismo delle "feste eleganti", evidentemente, ha avuto i suoi effetti più pesanti proprio su Fdi e Fi.
Fatto sta che per un altro fattore, quello inerente Vannacci, in caduta libera c'è anche la Lega di Matteo Salvini che tocca il record negativo del 5,8%.
Si tratta della formazione che paga di più l'ingresso sullo scenario politico del nuovo partito del Generale Vannacci.
Per Pagnoncelli, Futuro Nazionale ha sfondato la soglia del 4% (è al 4,1%) e ruba voti soprattutto al Carroccio oltre che a Fratelli d'Italia.
In proiezione, un bel problema per Meloni e Salvini, visto che Vannacci pesca anche nell'elettorato che finora ha disertato le urne. Quindi, ha un potenziale bacino di voti ancora inesplorato.
Sul versante del centrosinistra, l'impatto della Minetti sembra aver avuto effetti meno rilevanti.
ha scritto Nando Pagnoncelli.
In ogni caso: tanto basta per segnare il sorpasso rispetto al centrodestra.
Il Partito Democratico è stimato al 22,3%, 3 decimali sopra il risultato del 26 marzo. Dietro, c'è il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte, oggi al 14,3% (a marzo era al 14,2%).
Il partito del Campo largo che guadagna di più, comunque, è Alleanza Verdi e Sinistra che fa segnare addirittura un +0,6%: oggi, Bonelli e Fratoianni sono al 6,7%.
Italia Viva di Matteo Renzi, invece, resta inchiodata al 2% e Più Europa non va oltre l'1,3%.
Nonostante la sua capacità di farsi notare nel dibattito pubblico, Carlo Calenda, con la sua Azione, è al 3,1%. Mentre il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin, con il quale aveva pensato di unirsi per ridare vita al Terzo polo, non riesce ad emergere.
Evidentemente, Pagnoncelli lo colloca all'interno del 4,2% degli italiani che preferiscono liste minori.
Il tutto mentre l'area del non voto viene data al 41,8%.