Italia Uno continua a deliziarci con uno dei suoi film d'azione. Il 29 aprile in prima serata andrà in onda "Operazione Kandahar", il film del 2023 diretto da Ric Roman Waugh, con Gerard Butler, Navid Negahban, Ali Fazal e Bahador Foladi nel cast principale.
Il pubblico dovrà prepararsi a lasciarsi travolgere dalle dinamiche d'alta tensione di questo action-thriller ambientato in Medio Oriente che segue un agente della CIA (interpretato proprio da Butler, appunto) costretto a fuggire dopo che la sua copertura salta.
Operazione Kandahar racconta di Tom Harris, un agente della CIA sotto copertura che, dopo aver sabotato un impianto nucleare iraniano, viene smascherato da una fuga di informazioni e diventa il bersaglio di servizi segreti e milizie ostili.
Insieme al traduttore afghano Mo, deve attraversare l'Afghanistan per raggiungere Kandahar e salvarsi, mentre viene inseguito da forze speciali, agenti stranieri e sicari.
La risposta breve è: non è una storia vera in senso stretto, ma si ispira a esperienze reali. Il film non racconta un singolo fatto di cronaca ricostruito fedelmente, bensì una vicenda di finzione, che però è stata costruita a partire proprio da materiali e testimonianze autentiche. La definizione più corretta per il film, quindi, è quella di "storia liberamente ispirata a eventi e contesti reali", se si parla di Operazione Kandahar.
La ragione della confusione è che la trama nasce effettivamente da una base concreta: lo sceneggiatore Mitchell LaFortune ha lavorato per la Defense Intelligence Agency in Afghanistan e ha usato parte della propria esperienza per costruire il film. Anche il regista Ric Roman Waugh ha spiegato di essere arrivato al progetto proprio attraverso lo script di LaFortune, originariamente intitolato Burn Run .
L'ispirazione principale di Operazione Kandahar arriva dai due ultimi incarichi di Mitchell LaFortune in Afghanistan, in particolare nella zona occidentale del paese, vicino al confine con l'Iran e nell'area di Herat. Lo sceneggiatore ha raccontato che il film riflette la sicurezza di un americano in una zona di guerra straniera e, soprattutto, il rapporto tra un agente e il suo traduttore afghano.
Nel film, infatti, il cuore della storia, specie dal punto di vista più emotivo, è proprio quello: il legame che intercorre tra Tom Harris e Mo, che è stato costruito nella pellicola proprio prendendo spunto da persone e dinamiche davvero incontrate da LaFortune durante il servizio. Non si tratta quindi della biografia di un singolo agente, ma di una sintesi di esperienze, missioni e figure reali che sono state rielaborate per il cinema.
Operazione Kandahar usa un impianto da thriller d'azione per raccontare un frammento credibile del lavoro dell'intelligence americana in Afghanistan e trasforma quei ricordi in una storia narrativa autonoma. Per questo il film funziona come racconto “ispirato a fatti veri”, pur restando principalmente una fiction.
Ecco il trailer del film: