La FIGC ha ufficializzato il calendario delle finestre di trasferimento per la stagione 2026/27, definendo con precisione quando i club potranno operare sul mercato. Le tempistiche riguardano sia i campionati professionistici sia il dilettantismo, con alcune differenze tra Serie A, Serie B e Serie C.
Il mercato estivo aprirà ufficialmente alla fine di giugno, ma non per tutte le categorie nello stesso momento. I club di Serie A potranno iniziare a registrare nuovi giocatori dal 29 giugno 2026, anticipando di qualche giorno le società delle serie inferiori.
Per le squadre di Serie B e Serie C, invece, l’apertura è fissata al 1° luglio 2026.
La chiusura sarà uniforme per tutti i campionati professionistici, ovvero il 1 settembre 2026 alle ore 20:00.
Questo significa che le ultime trattative dovranno essere concluse entro quella scadenza, ormai diventata uno standard nel calcio europeo.
La finestra di gennaio, tradizionalmente più breve ma spesso decisiva, si aprirà dopo le festività, dal 2 gennaio 2027 al 1° febbraio 2027 (ore 20:00).
Le date saranno identiche per Serie A, Serie B e Serie C, permettendo a tutti i club professionistici di intervenire sulle rose a metà stagione.
Per quanto riguarda il tesseramento dei calciatori provenienti da paesi fuori dall’Unione Europea, le norme resteranno in linea con quelle già adottate nella stagione precedente. Nessuna rivoluzione, dunque, ma una continuità regolamentare che garantisce stabilità ai club.
Non solo professionisti: anche la Lega Nazionale Dilettanti avrà le sue finestre dedicate.
Queste tempistiche permettono alle società dilettantistiche di pianificare la stagione con maggiore flessibilità rispetto ai campionati professionistici.
Con le date ufficiali già fissate, le società possono iniziare a programmare strategie e trattative con largo anticipo. Il mercato estivo, come sempre, rappresenterà il momento chiave per costruire le squadre, mentre la finestra invernale sarà fondamentale per eventuali correzioni.
La stagione 2026/27 si avvicina quindi con un calendario ben definito: ora la parola passa ai direttori sportivi.