Continua il momento no del centrodestra italiano che negli ultimi due mesi ha visto ridursi in maniera preoccupante il margine di vantaggio sul centrosinistra.
Negli ultimi due mesi il divario tra le due coalizioni è sceso dell'1,2% e oggi a dividere le due coalizioni c'è solo lo 0,5%.
In vantaggio che viene annullato se nel conteggio del campo progressista composto da Pd, M5S e Avs si aggiungono anche le percentuali di Italia Viva e +Europa: in quel caso si registra addirittura il sorpasso del campo largo sulla corazzata di Giorgia Meloni.
E' questo il dato politico più rilevante del nuovo sondaggio di Ixè di oggi, lunedì 27 aprile, sulle intenzioni di voto degli italiani in caso di elezioni, in cui si registra - rispetto all'ultimo rilevamento di febbraio - una flessione di tutti i principali partiti di maggioranza.
Crescono, invece, Pd e M5s che accorciano le distanze in vista della sfida del 2027 per Palazzo Chigi.
Ecco, allora, nel dettaglio cosa è emerso dall'ultimo sondaggio politico sulle intenzioni di voto degli italiani e chi vincerebbe se si votasse oggi.
All’interno della coalizione di centrodestra, Fratelli d'Italia si conferma il primo partito con il 28,4%, nonostante una flessione dello 0,5% rispetto alla rilevazione precedente.
Il partito guidato da Giorgia Meloni mantiene comunque un vantaggio significativo sugli avversari, continuando a rappresentare il pilastro della coalizione.
Più preoccupante è la situazione degli alleati. Forza Italia scende all’8,3%, perdendo mezzo punto percentuale, mentre la Lega cala ulteriormente fino al 6% a conferma del momento negativo attraversato dalla coalizione.
Chiude il quadro Noi Moderati, fermo all’1%, con un peso marginale ma potenzialmente utile in termini di alleanze. Al di fuori della coalizione, continua a crescere Futuro Nazionale dell'ex generale, Roberto Vannacci che fa un balzo dello 0,7% arrivando al 3,4%.

Molto più in salute il centrosinistra dove crescono sia il Pd che il M5s. Il Partito Democratico cresce dello 0,5%, raggiungendo il 23,4%. La segreteria di Elly Schlein sembra dunque rafforzare il consenso del partito, riducendo il distacco da Fratelli d’Italia a circa cinque punti.
In crescita anche il Movimento 5 Stelle, che con il 12,9% guadagna lo 0,2%. La leadership di Giuseppe Conte continua a consolidare il recupero del Movimento.
A frenare la crescita del campo largo, tuttavia, ci pensa lo scivolone di Alleanza Verdi e Sinistra che perde lo 0,7% scendendo al 6,7%.
Al centro Azione di Carlo Calenda sale 3,1%. Cresce anche Italia Viva di Matteo Renzi al 2,5% (+0,4%) mentre +Europa resta stabile all'1,5%.
Nel complesso, il centrosinistra (PD,M5S,AVS) raggiunge il 43,2%, riducendo quasi completamente il gap con il centrodestra che scende al 43,7% rendendo il confronto estremamente serrato.
Se si andasse al voto oggi, il risultato sarebbe tutt’altro che scontato. Il centrodestra mantiene un leggero vantaggio, ma una differenza così ridotta rientra pienamente nel margine di errore tipico dei sondaggi, rendendo impossibile individuare un vincitore certo.
A fare la differenza potrebbero essere le forze politiche esterne ai due blocchi principali. Futuro Nazionale, in crescita al 3,4%, insieme ad Azione di Carlo Calenda (3,1%) e Italia Viva di Matteo Renzi (2,5%), potrebbero diventare determinanti nella formazione di una maggioranza.
In definitiva, il quadro politico appare sempre più fluido e competitivo. L’equilibrio tra le coalizioni suggerisce che eventuali elezioni si giocherebbero su pochi punti percentuali e sulle scelte strategiche dei partiti minori, confermando un sistema politico in continua evoluzione.