27 Apr, 2026 - 15:50

Chi è Antonio Rapisarda, il giornalista su cui punta Fratelli d'Italia per vincere le elezioni nel 2027

Chi è Antonio Rapisarda, il giornalista su cui punta Fratelli d'Italia per vincere le elezioni nel 2027

In questi casi si dice così: "Antonio Rapisarda, segnatevi questo nome".

Di chi si tratta? Rapisalda è il direttore responsabile del Secolo d'Italia, la storica testata della destra italiana legata a Fratelli d'Italia. Ma soprattutto il giornalista su cui il partito di Giorgia Meloni conta per vincere le prossime elezioni politiche. 

Il suo nome, infatti, negli ultimi giorni, è al centro di vari confronti interni al partito di maggioranza relativa: il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari spinge per affidargli un progetto di rilancio del giornale, includendo un'edizione cartacea, per rafforzare la macchina comunicativa di FdI in vista delle elezioni politiche del 2027.

Vita privata e professionale, cosa sappiamo di Antonio Rapisarda

Nato nel 1980 a Catania, Rapisarda è laureato in Lettere e ha iniziato la carriera proprio al Secolo d'Italia, per poi passare a testate come Il Tempo e Libero come firma politica.

Inoltre, vanta collaborazioni anche in tv, in particolare su Rete 4 e Rai 2 come autore. 

Da febbraio 2024, dirige il Secolo, testata che ora è sul mercato solo online, ed è stato bravo a rilanciarla con un approccio "aperto e arioso" che illumina il "Paese profondo" e la destra dei territori, senza essere un organo di partito in senso stretto.

La sua ascesa è legata a Fratelli d'Italia: Rapisarda spesso modera gli eventi organizzati dal partito, commenta le elezioni e, nello stesso momento, ha saputo rafforzare la redazione con figure come Giovanna Ianniello, ex portavoce della premier Giorgia Meloni.

Sulla sua vita privata, ci sono poche informazioni: di sicuro è un siciliano doc, un quarantenne rampante, un nuovo volto mediatico della destra, da sempre focalizzato sul giornalismo politico.

Perché Giovanbattista Fazzolari vuole rilanciare il Secolo d'Italia anche sulla carta

Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nonché consigliere tra i più ascoltati di Meloni, vede nel Secolo d'Italia uno strumento chiave per la sfida elettorale del 2027 e vorrebbe potenziare la la sua comunicazione tandando oltre il digitale.

L'idea, quindi, è riportare il giornale in edicola, almeno una volta a settimana, con costi stimati a mezzo milione di euro annu e puntando proprio su Rapisarda per dare continuità al suo successo online.

Tuttavia, c'è da dire che la Fondazione Alleanza Nazionale, editrice del Secolo online, frena per i rischi economici che vede nell'operazione.

Il vicepresidente della Fodazione Antonio Giordano, ad esempio, ha già avuto modo di evidenziarne l'insostenibilità finanziaria.

Tuttavia, nonostant questo stop, il pressing di Fazzolari risponde a una strategia ben precisa: dotare Fratelli d'Italia di un "quotidiano di partito" cartaceo capace di raggiungere anche i lettori/elettori non digitali. 

Rapisarda già scalda i motori.

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