27 Apr, 2026 - 11:20

Chi è Valentina D'Orso, l'onorevole dei Cinque Stelle che si è lamentata delle troppe votazioni in Aula: le viene il torcicollo

Chi è Valentina D'Orso, l'onorevole dei Cinque Stelle che si è lamentata delle troppe votazioni in Aula: le viene il torcicollo

Valentina D’Orso è una deputata del Movimento 5 Stelle che nelle ultime ore è finita al centro del dibattito sul lavoro in Parlamento.

L'onorevole, infatti, ha denunciato in Aula un “torcicollo” e un affaticamento fisico causato dal ritmo convulso delle votazioni.

Le sue dichiarazioni, pronunciate durante la seduta fiume del 24 aprile 2026, quella per convertire il decreto Sicurezza del governo, sono diventate virali sui social e hanno scatenato polemiche da destra e sinistra, con il giornale Libero che l’ha duramente attaccata definendo il suo sfogo come il tipico lamento di una politica “affaticata”.

Vita privata e pubblica, cosa sappiamo dell’onorevole Valentina D’Orso

Valentina D’Orso è stata eletta alla Camera dei Deputati nel gruppo del Movimento 5 Stelle ed è considerata una figura molto impegnata sul versante della giustizia.

Dalla sua biografia pubblica emerge un profilo di studi giuridici e di impegno civile che l’ha portata in Parlamento dopo una lunga militanza nel M5S, dove è stata più volte coinvolta in iniziative sulla trasparenza e sulla modernizzazione delle procedure legislative.

Sebbene non si conoscano in dettaglio i suoi trascorsi familiari o privati, i media la descrivono come una parlamentare di seconda fila ma molto attiva nelle commissioni.

Fino a questa vicenda del “torcicollo”, non era particolarmente nota.

Valentina D’Orso cosa ha detto in Aula e perché il giornale Libero l’ha attaccata

In Aula Valentina D’Orso ha chiesto a Giorgio Mulè, che in quel momento presiedeva i lavori, brevi pause tecniche tra una votazione e l’altra, sostenendo che il ritmo serrato dei voti, con centinaia di emendamenti in poche ore, le provocava un affaticamento fisico nonché un “risentimento lungo il braccio, fino alla cervicale e alla schiena”.

Con tono ironico (ma non scherzoso), ha aggiunto che non pensava servisse “un allenamento fisico o la palestra” per stare sui banchi di Montecitorio, dove avrebbe immaginato un’attività prevalentemente intellettuale piuttosto che un lavoro di “pigiabottoni” meccanico.

Il giornale Libero ha riportato per intero la sua richiesta, ironizzando sul fatto che un parlamentare si lagni per uno sforzo fisico invece dei contenuti di una norma.

Il quotidiano diretto da Mario Sechi per questo l'ha accostata a un analogo sfogo di Elisabetta Piccolotti, parlamentare di Avs, che si era lamentata di un orario di convocazione di una seduta troppo mattutino. 

Fatto sta che lei ha ribattuto:

virgolette
Contro di me è entrata in azione la macchina del fango dei giornali di destra a corto di argomenti
LEGGI ANCHE