Diciamoci la verità: ogni volta che in Italia c'è un governo di centrodestra, in occasione del 25 aprile, la preoccupazione massima dei mass media del mainstream e della sinistra più radicale è quello di misurare il grado di antifascismo del presidente del Consiglio e dei ministri di turno.
Alla sua quarta prova con il giorno che celebra la liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, come se la sta cavando Giorgia Meloni?
Gli scorsi anni, la premier ha riconosciuto l'importanza della lotta partigiana, ha condannato il fascismo, ha esaltato i valori repubblicani sanciti nella nostra Costituzione. Ma tutto questo, per chi si oppone al suo governo, sembra non bastare.
Forse, allora, per questo motivo quest'anno Meloni ha deciso di agganciarsi alle parole del Presidente della Repubblica Segio Mattarella. Del resto, questa mattina, si è recato con lui all'Altare della Patria dando inizio alle celebrazioni del 25 aprile 2026.
Per chi, come Giorgia Meloni, si sente ripetere ogni giorno, o quasi, di essere una "fascista" pur rispettando in pieno le regole democratiche della Repubblica, l'appuntamento con il 25 aprile sarà vissuto con una certa apprensione.
Occhi e orecchie sono tutte puntate su di lei.
Ma oggi, 25 Aprile 2026, 81esimo anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, cosa ha detto la premier per tenere buoni i suoi detrattori?
basterà almeno oggi per non farla passare come una fascista?
La premier Giorgia Meloni, inoltre, per zittire i suoi detrattori che mirano sempre a schiacciarla nel mondo dell'estrema destra di stampo fascista al fine di screditarla, in occasione di questo 25 Aprile, ha anche consolidato il rapporto con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:
Infine, il pensiero della premier è andato anche alla situazione geopolitica internazionale e all'attacco che le democrazie liberali stanno subendo ad opera delle autocrazie:
Chissà se almeno questa volta tutti saranno soddisfatti del tasso di antifascismo di queste dichiarazioni.