25 Apr, 2026 - 09:13

Leonardo Mocci ucciso nel Cagliaritano, l'autopsia conferma: "Raggiunto da un unico colpo al petto"

Leonardo Mocci ucciso nel Cagliaritano, l'autopsia conferma: "Raggiunto da un unico colpo al petto"

È bastato un colpo esploso a distanza ravvicinata a uccidere Leonardo Mocci, il muratore di 23 anni - originario di Villacidro - morto nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 aprile a Monserrato, nel Cagliaritano. A metterlo nero su bianco Roberto Demontis, il medico legale che si è occupato dell'autopsia su disposizione della Procura. È caccia ancora all'aggressore.

Cosa è emerso dall'autopsia sul corpo

Secondo gli accertamenti condotti sulla salma, il 23enne sarebbe stato raggiunto da un unico proiettile al petto. Un colpo preciso, sparato a distanza ravvicinata, che non gli ha lasciato scampo.

Anche per questo gli inquirenti pensano che si sia trattato di un'aggressione mirata. Mocci aveva trascorso le ore precedenti al delitto insieme ad amici, in un appartamento al terzo piano di una palazzina di piazza Settimio Severo.

Intorno alla mezzanotte, i giovani sarebbero scesi in strada. Poi, a un certo punto, lo sparo. La vittima avrebbe tentato di allontanarsi, percorrendo alcuni metri prima di accasciarsi a terra.

A dare l'allarme sono stati i residenti, svegliati dal rumore. All'arrivo dei soccorritori, per il 23enne non c'era già più nulla da fare: la ferita riportata era troppo grave e gli è stata fatale. 

Le indagini e la prova dello stub 

Le indagini dei carabinieri puntano a chiarire i contorni dell'accaduto e si concentrano sulle persone che sarebbero state presenti al momento dell'agguato. Dodici quelle sottoposte nei giorni scorsi alla prova dello stub, l'esame che consente di rilevare eventuali tracce di polvere da sparo sulle mani.

Un passaggio fondamentale per l'identificazione del responsabile. Intanto, gli investigatori stanno raccogliendo e confrontando le testimonianze e analizzando i filmati delle videocamere di sorveglianza installate nell'area dell'aggressione, che potrebbero aver ripreso momenti utili a ricostruire la sequenza dei fatti. 

Il nodo degli amici e dell'auto in fuga 

Secondo quanto riportano fonti locali, l'attenzione si starebbe concentrando nelle ultime ore su un giovane che avrebbe accompagnato Mocci in zona, fuggito subito dopo lo sparo. Tra le ipotesi, quella che il 23enne possa aver pagato con la vita un "favore" fatto a quest'ultimo. Per ulteriori sviluppi bisognerà però attendere. 

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