24 Apr, 2026 - 17:30

Fratelli d’Italia torna a volare nei sondaggi: distanza record dal Pd. Già svanito l'effetto referendum? 

Fratelli d’Italia torna a volare nei sondaggi: distanza record dal Pd. Già svanito l'effetto referendum? 

Decisivo balzo in avanti per Fratelli d'Italia che trascina il centrodestra fuori dalle sabbie mobili dell'ultimo mese e mette nuovamente a distanza di sicurezza il campo progressista, avvicinatosi pericolosamente nell'ultimo mese.

Sul fronte opposto, l'effetto referendum sembra cominciare a scemare: il Pd e Avs fanno fatica. Le uniche note positive arrivano dal Movimento 5 Stelle che continua a crescere. 

Sono queste le tendenze più significative emerse nel sondaggio di Only Numbers per la trasmissione "Porta a Porta" sulle intenzioni di voto degli italiani al 23 aprile 2026.

Rispetto all'ultima rilevazione datata 9 aprile il quadro politico mostra un centrodestra in rafforzamento, un centrosinistra stabile, mentre quasi un elettore su due resta tra astenuti e indecisi. 

Ecco, allora, cosa è emerso dall'ultimo sondaggio politico sulle intenzioni di voto degli italiani e soprattutto chi vincerebbe se si votasse oggi.

Sondaggi politici, Meloni trascina il centrodestra oltre il 46%

Nelle ultime due settimane, Fratelli d'Italia ha guadagnato un punto e mezzo (+1,5%) salendo al 28,8%.

Il partito di Giorgia Meloni si conferma il primo partito della coalizione e del Paese, trascinando la coalizione di maggioranza. Si amplia il distacco dagli alleati che non riescono a tenere il passo.

Forza Italia si attesta all’8,6%, in lieve calo dello 0,2%, mentre la Lega resta stabile all’8,3%, senza variazioni rispetto al sondaggio precedente. Nel perimetro del centrodestra cresce anche Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che raggiunge il 3,6% (+0,2%), contribuendo a rafforzare l’area sovranista e conservatrice.

Completano il quadro Noi Moderati, che si colloca allo 0,8% (+0,1%). Nel complesso, la coalizione beneficia della crescita del partito principale, che continua a trainare l’intero schieramento.

Il centrodestra guidato da Giorgia Meloni si conferma nettamente la prima area politica del Paese, raggiungendo il 46,5% delle intenzioni di voto e crescendo dell’1,4% rispetto alla precedente rilevazione. 

Effetto referendum svanito? Pd in affanno mentre il M5S cresce

Più contenuto la crescita del centrosinistra che comunque prova a restare in scia.
Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein si attesta al 22,5%, in lieve crescita dello 0,2%, ma ancora distante da Fratelli d’Italia. 

Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte mostra un segnale positivo e sale al 12,2% dal precedente 11,7%, confermando una ripresa graduale del consenso. All’interno dell’area progressista, Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 6,5%.

Tra le forze centriste e minori si registrano movimenti contenuti: Azione è al 3% (-0,2%), Italia Viva al 2,5% (+0,1%), mentre +Europa scende all’1,7% (-0,2%).

Nel complesso, l’area progressista appare frammentata e con una crescita moderata, che non modifica sostanzialmente gli equilibri rispetto al centrodestra.

Se si votasse oggi: chi vincerebbe davvero tra Meloni, Elly Schlein e Giuseppe Conte

Lo scenario delle coalizioni conferma il vantaggio del centrodestra, che con il 46,5% si posiziona davanti a tutte le altre aggregazioni politiche. Il cosiddetto “campo largo” raggiunge il 45,4%, in crescita dello 0,6%, avvicinandosi alla coalizione avversaria ma senza superarla. 

Un elemento rilevante del sondaggio riguarda la quota di astenuti e indecisi, che si attesta al 44,9%, in lieve aumento dello 0,2%. Questo dato conferma un forte livello di incertezza nell’elettorato, potenzialmente decisivo in caso di elezioni anticipate.

Nel complesso, il sondaggio evidenzia una fase di consolidamento per il centrodestra e in particolare per Fratelli d’Italia, mentre il centrosinistra fatica a trasformare la stabilità in crescita significativa. Il Movimento 5 Stelle, invece, si conferma ago della bilancia all’interno degli equilibri del campo progressista.

 

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