Italia Uno ci trasporta ancora una volta nelle avventure dell'Uomo Ragno dell'MCU. "Spider-Man: Far from Home" è il secondo film in solitaria di Tom Holland nei panni di Peter Parker e chiude la Fase Tre del Marvel Cinematic Universe dopo l’evento cosmico di Avengers: Endgame.
Diretto da Jon Watts, il film è uscito nelle sale nel 2019, con distribuzione Sony/Marvel.
Si è consolidato così il ruolo di Spider-Man come volto “teen” dell’MCU in un mondo ormai scosso dal sacrificio di Tony Stark.
La storia ci mostra Peter Parker durante una gita scolastica in Europa, dove spera di lasciarsi alle spalle, almeno per qualche settimana, le responsabilità da supereroe e dichiararsi finalmente a MJ.
I piani, però, saltano quando Nick Fury lo recluta per affrontare misteriosi Elementali insieme a Quentin Beck, alias Mysterio, un presunto eroe proveniente da un altro universo che nasconde più di un segreto. Nel film ci sono momenti da teen movie misti a quelli più profondi che riguardano l'elaborazione del lutto, mentre il giovane eroe si muove tra i grandi set action europei.
Far from Home si può definire, sicuramente, un racconto di formazione e un tassello importante per la nuova era post-Endgame.
Ecco il trailer del film:
Spider-Man: Far from Home è ambientato dopo gli eventi di Avengers: Endgame, in un mondo che ha da poco affrontato il Blip, ovvero il ritorno delle persone scomparse con lo schiocco di Thanos. All’interno della cronologia ufficiale Marvel, il film si colloca come epilogo della Saga dell’Infinito: è il 23º titolo dell’MCU e l’ultimo della Fase Tre, e funge da ponte narrativo verso le nuove storie della Fase Quattro.
La storyline si inserisce in un periodo estivo, qualche mese dopo la battaglia finale contro Thanos, con la società ancora impegnata a riassestarsi dopo il ritorno improvviso di metà della popolazione.
Attraverso gli occhi di Peter, il film ci mostra così le conseguenze quotidiane del Blip: compagni di scuola tornati improvvisamente più giovani dei loro coetanei, il peso dell’eredità di Iron Man e un pubblico mondiale che cerca nuovi simboli eroici. Non a caso, Nick Fury e Maria Hill guardano a Spider-Man come potenziale nuovo punto di riferimento, mentre Mysterio sfrutta proprio il caos della nuova realtà per costruire le sue illusioni su scala internazionale.
Coerentemente con la trama “on the road” europea, Spider-Man: Far from Home è stato girato tra set reali e studi in varie città del mondo, a partire dal Regno Unito. La produzione ha avuto base ai Warner Bros. Studios Leavesden, in Inghilterra, dove sono stati ricreati molti ambienti e dove sono state girate le scene più spettacolari, come parte dell’attacco sul Ponte di Londra. In esterni, il film ha sfruttato diverse aree di Londra, incluse zone dell’East London e luoghi storici come l’Alexandra Palace Theatre, utilizzato per le scene in cui vengono testati gli effetti olografici legati alle illusioni di Mysterio.
Una delle tappe più memorabili è Venezia: qui la classe di Peter arriva attraverso l’Aeroporto Marco Polo e le scene si snodano tra i canali, Piazza San Marco, il Ponte di Rialto e scorci come Campo Santa Maria Formosa, teatro del crollo del campanile durante l’attacco dell’Elementale d’Acqua. Alcune porzioni della distruzione attorno al ponte sono state ricostruite in studio a Leavesden per permettere che girassero scene d’azione più complesse.
Il viaggio prosegue poi in Repubblica Ceca, ci sono riprese a Praga, e in altre località europee, mentre altre scene sono state girate nell’area di New York per rendere più forte il legame di Peter con la sua città natale. In apertura, il finto villaggio messicano devastato da un Elementale è stato in realtà realizzato a Belchite, in Spagna.