24 Apr, 2026 - 15:58

Giustizia e sicurezza: attentato all'avvocata Giuliana Pagnanelli

Giustizia e sicurezza: attentato all'avvocata Giuliana Pagnanelli

La tutela dei professionisti del diritto e la vulnerabilità dell’avvocatura di fronte alla criminalità sono stati i temi centrali dell'ultima puntata di "Psiche Criminale", in onda su Canale 122. Il programma ha ospitato la testimonianza diretta dell’Avvocata Giuliana Pagnanelli, vittima lo scorso venerdì 10 aprile di un grave atto intimidatorio che ha visto la sua auto avvolta dalle fiamme sotto la propria abitazione.

Durante l’intervista, l’Avvocata Pagnanelli ha ricostruito i drammatici momenti della notte dell’incendio, sottolineando la celerità delle forze dell’ordine e la solidarietà della comunità locale. Nonostante il suo noto impegno come responsabile del centro antiviolenza SOS Donna, la professionista ha chiarito di ritenere l’attentato legato a una complessa controversia professionale seguita per conto del proprio studio, e non alla sua attività nel sociale.
"Sono preoccupata in maniera sana, ma non ho paura. Confido nelle autorità, ma auspico una condanna pubblica ancora più ferma da parte delle istituzioni locali", ha dichiarato Pagnanelli, ribadendo la volontà di proseguire il proprio lavoro a testa alta.

Al dibattito è intervenuto anche l’Avvocato Brigazzi, che ha sollevato una questione di vitale importanza per la categoria: la disparità di tutela tra magistrati e avvocati.
A differenza di giudici e PM, l'avvocato agisce come libero professionista, pur svolgendo un servizio pubblico essenziale.

È emersa con forza la richiesta di attivare meccanismi di protezione immediati (scorte o presidi) per i legali che subiscono minacce dirette, al fine di garantire l'integrità del processo penale.

Nel corso della trasmissione è stata espressa piena solidarietà da parte dei colleghi e dei rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati di Cassino, nelle figure del Presidente Di Mascio e del Presidente Graziani, uniti nel condannare un gesto che colpisce non solo una singola persona, ma l'intero sistema giudiziario.

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