Le tensioni nello Stretto di Hormuz tornano ad aumentare dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha annunciato di aver ordinato alla Marina americana di intervenire contro le imbarcazioni iraniane coinvolte nel posizionamento di mine. Le sue parole si inseriscono in un contesto già delicato, segnato dal fragile cessate il fuoco tra Washington e Teheran.
Donald Trump ha annunciato il 23 aprile 2026 di aver ordinato alla Marina di "sparare e distruggere qualsiasi imbarcazione" che posi mine nello Stretto di Hormuz.
Trump ha inoltre aggiunto che gli Stati Uniti intensificheranno gli sforzi per sminare le acque.
Le dichiarazioni di Donald Trump sono arrivate mentre prosegue il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La tregua è stata annunciata lo scorso 8 aprile. Il 22 aprile il presidente americano ha comunicato di aver prorogato il cessate il fuoco.
Da quando la tregua è entrata in vigore, le delegazioni statunitense e iraniana hanno tenuto il primo ciclo di colloqui a Islamabad. Tuttavia, l’incontro non ha portato ad una svolta significativa. Successivamente, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale riguardante i porti iraniani, sia quelli situati all’interno sia quelli esterni allo Stretto.
L'Iran ha invece chiuso lo Stretto di Hormuz dopo i primi attacchi israelo-americani contro il paese del 28 febbraio. Sebbene dopo il cessate il fuoco la rotta marittima sia stata brevemente riaperta, Teheran ha successivamente deciso di richiuderla, citando il continuo blocco navale statunitense.
Con le recenti dichiarazioni, Donald Trump ha ulteriormente inasprito le tensioni mentre resta in vigore un fragile cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Parallelamente, proseguono gli sforzi del Pakistan per riportare le parti al tavolo dei negoziati.