Se segui il tennis lo sai: ormai Jannik Sinner è una presenza fissa ai vertici del circuito. Ma c’è un torneo che, più di tutti, sembra avergli sempre messo i bastoni tra le ruote: il Masters 1000 di Mutua Madrid Open.
Ed è proprio qui che si nasconde una curiosità sorprendente
Nonostante i successi in giro per il mondo, Madrid resta l’unico Masters 1000 in cui Sinner non è mai riuscito a spingersi oltre i quarti di finale. Un dato curioso, soprattutto considerando la sua crescita costante e la capacità di adattarsi a tutte le superfici.
Eppure, non si tratta di una semplice questione tecnica.
La storia di Sinner a Madrid è costellata di partite strane, ritiri e condizioni non ideali:
In sintesi? Madrid, per Sinner, è spesso iniziato con buone sensazioni… e finito con uno stop inatteso.
Tra allergie, fastidi muscolari e ritiri precauzionali, il torneo spagnolo sembra mettere alla prova più il fisico che il gioco dell’azzurro.
Le condizioni della Caja Mágica — altitudine, clima secco, polline — possono incidere parecchio. E per un giocatore sensibile a questi fattori, fanno davvero la differenza.
Proprio per questo, ogni nuova partecipazione di Sinner a Madrid ha un significato diverso: non è solo un altro torneo, ma una sorta di “conto aperto”.
Dopo aver già sfatato altri tabù (come quello di Roma), il Masters spagnolo resta uno degli ultimi ostacoli simbolici.
E la domanda è inevitabile: sarà questo l’anno buono per vedere Sinner arrivare fino in fondo?