21 Apr, 2026 - 16:00

Incendio a Licata, arrestato 32enne per tentato omicidio: voleva bruciare viva un’anziana

Incendio a Licata, arrestato 32enne per tentato omicidio: voleva bruciare viva un’anziana

Era riuscita a salvarsi dall'incendio scoppiato nella sua abitazione di Licata, in provincia di Agrigento, nella notte di domenica 12 aprile 2026. L'anziana di 84 anni era scappata prima che le fiamme si propagassero. 

Per quel rogo, nelle scorse ore un 32enne è stato arrestato. Secondo l'accusa, lo avrebbe appiccato con il preciso intento di uccidere la donna.

Arrestato 32enne a Licata per tentato omicidio: i fatti

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo di 32 anni, già noto alle forze dell'ordine, avrebbe tentato di bruciare viva l'inquilina della casa, che viveva da sola, provocando un incendio.

L'allarme era scattato intorno alle 3 di notte. Le fiamme avevano interessato il piano terra e il primo piano dello stabile, provocando anche il crollo del controsoffitto e rendendolo inagibile.I vigili del fuoco avevano lavorato per diverse ore per domare le fiamme.

La donna era riuscita a mettersi in salvo per puro caso. Soccorsa dagli operatori del 118, era poi stata visitata sul posto, in stato di shock.

Le indagini

I carabinieri di Licata, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e a tutti gli accertamenti svolti dal giorno dell'incendio, sono risaliti all'identità del presunto autore del rogo, ma anche al possibile movente.

Secondo l'accusa, l'indagato avrebbe appiccato l’incendio con l'obiettivo di cagionare la morte dell’anziana. Il 32enne sarebbe stato spinto da motivi legati a precedenti vicende personali, rispetto ai quali avrebbe mostrato dei propositi si ritorsione. Fino a quando non è passato all'azione.

L'arresto

Con questa accusa, i carabinieri della Stazione di Licata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, nei confronti dell'uomo, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e incendio doloso aggravato. 

L'indagato è stato trasferito presso la casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento.

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