Ha aggredito un 49enne clochard con calci e pugni, fino a ucciderlo. Nelle scorse ore la procura della Repubblica di Trani ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di un uomo di 47 anni, senza fissa dimora, accusato di omicidio aggravato.
Il violento pestaggio si è verificato nel pomeriggio di venerdì 10 aprile 2025, senza che nessuno intervenisse. La vittima, morta il giorno dopo in ospedale nel reparto di rianimazione, si chiamava Jacopo Musti.
Secondo quanto emerso, Musti sarebbe stato aggredito per futili motivi. Come ricostruito dai carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani, il 47enne avrebbe picchiato la vittima con pugni e calci, molti dei quali diretti alla testa. I colpi sarebbero stati sferrati per diversi minuti.
Anche quando il clochard "si trovava ormai inerme su una panchina, l’aggressione sarebbe proseguita nell'indifferenza dei passanti", sottolineano i carabinieri.
Fondamentali, per la ricostruzione dei fatti, sarebbero stati i filmati di videosorveglianza acquisiti. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche alcuni messaggi audio, inviati tramite whatsapp a un conoscente, poi acquisiti agli atti.
Secondo quanto riferiscono i carabinieri, in questi messaggi l'uomo avrebbe espresso un profondo risentimento nei confronti della vittima, in quel momento già ricoverata in gravissime condizioni in Rianimazione.
Nella notte di sabato, l’indagato, rintracciato dalle forze dell'ordine e portato in caserma, è stato interrogato dal pubblico ministero che gli ha contestato l'omicidio volontario aggravato e che lo ha sottoposto a fermo.
Il giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato il provvedimento, disponendo la custodia cautelare in carcere.
Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima, mentre continuano le indagini. La procura della Repubblica di Trani ha autorizzato la diffusione dei filmati acquisiti con l'obiettivo di rintracciare i testimoni del violento pestaggio a Musti.