Da persona scomparsa a indagine per omicidio volontario: il caso di Gennaro Fiscarelli, svanito nel nulla a Cerignola nel 2024, entra oggi nella sua fase più dolorosa.
Una notizia che ha spezzato il cuore di mamma Giuseppina, che per quasi due anni ha atteso notizie dell’amato figlio, continuando a sperare nel suo ritorno.
Ora, invece, come confermato dall’avvocato della famiglia e di Penelope Italia OdV, Michele Allamprese, la priorità è capire chi, cosa e perché sia accaduto a un giovane descritto da tutti come amato e apprezzato nella comunità pugliese.
Forse l’invidia, forse una vendetta: le ipotesi restano aperte, così come restano tante le domande e ancora troppo poche le risposte.
Ciò che appare certo, però, è il dolore di una madre rimasta a casa ad aspettare un figlio che, secondo lei, non l’avrebbe mai abbandonata.
Tag24 ha video-intervistato in esclusiva la madre del giovane per approfondire i punti centrali di questa drammatica storia.
Si precisa che le informazioni contenute in questo articolo provengono da una comunicazione diretta tra Tag24 e la madre di Gennaro Fiscarelli.
«Per due anni ho cercato mio figlio in lungo e in largo. L’apertura di un’indagine per omicidio volontario rappresenta una porta verso nuove prospettive, purtroppo segnate dal dolore», spiega la madre.
«Ogni giorno aspetto che qualcuno si faccia avanti, anche in forma anonima, per dirmi che cosa gli sia accaduto, ma fino a oggi ho ricevuto soltanto silenzio».
«Gli amici di Gennaro, fatta eccezione per due persone, non sono venuti neppure a trovarmi. Io sono convinta che qualcuno sappia qualcosa, e ormai questa per me è una certezza», sottolinea.
L'intervento completo del genitore è disponibile nell'intervista di Tag24 presente sul canale ufficiale YouTube.
«Oltre al dolore per la scomparsa di Gennaro e per questa nuova prospettiva che, da madre, mi trovo costretta ad affrontare insieme agli altri familiari, c’è anche un profondo senso di disinteresse nei nostri confronti», prosegue Giuseppina.
«Sapendo che le autorità sono al lavoro, avevo sperato che qualcuno trovasse almeno il coraggio di indicarmi dove poter cercare il suo possibile corpo. E per una madre, converrà con me, dover anche solo pronunciare parole del genere è qualcosa di devastante».
«Come si può non pensare mai alle famiglie? Ogni giorno in cui mi sveglio è come se fossi chiusa in un cerchio senza inizio e senza fine».
«Io e Gennaro eravamo praticamente in simbiosi: il nostro rapporto madre-figlio era qualcosa di meraviglioso e mi è stato portato via», afferma Giuseppina.
«Per una madre è difficile immaginare un mondo senza di lui, ma adesso ciò che conta davvero è arrivare alla verità, capire perché gli sia stato fatto tutto questo male».
«Il mio amore per lui supererà sempre lo spazio e il tempo. Nel mio cuore saremo sempre insieme, ma spero almeno di poter avere un luogo dove pregare e ricordarlo», conclude.