Lo scontro era stato annunciato senza alcuna esclusione di colpi e così è stato: Vannacci e Renzi, nel corso di Pulp Podcast, se le sono date di santa ragione per la gioia dei padroni di casa Fedez e Mr. Manna i quali, dopo l'ospitata di Giorgia Meloni qualche giorno prima del referendum sulla Giustizia, possono dire di aver messo a segno un altro colpo mediatico.
Ma chi ha vinto il confronto? Il capo di Futuro Nazionale o il leader di Italia Viva?
Quest'ultimo, forse, ai punti può vantare la vittoria avendo fatto leva su una maggiore abitudine agli uno contro uno dialettici con gli avversari politici.
Ma c'è da dire che Vannacci, più che a Renzi, ha voluto far male a Giorgia Meloni, avvertendola che o "raddrizza la barra" oppure è pronto a correre da solo alle prossime elezioni politiche del 2027.
L'hanno giocata tutte e due all'attacco la partita da Fedez, quindi, tra il Generale Vannacci e Matteo Renzi, sono state scintille su tutti i temi che sono stati toccati.
Primo tra tutti quello tanto caro al leader di Futuro Nazionale dell'immigrazione. Anzi, della remigrazione.
Vannacci, tentando un colpo basso, ha incolpato Renzi di aver avuto nel suo governo come ministra degli Esteri Emma Bonino che, secondo la ricostruzione del Generale, accettò il fatto che l'Italia dovesse essere il Paese di primo approdo dei migranti che raggiungono l'Europa.
Al che, Renzi l'ha subito fermato al grido:
L'ex premier, poi, si è vantato che il numero di rimpatri che fece quando era a Palazzo Chigi è superiore a quello della Meloni.
gli ha subito ribattuto Vannacci. Il quale ha tentato di buttare la croce sulla sinistra anche quando si è parlato di sicurezza:
Ma anche in questo caso Vannacci ha dovuto ripiegare in difesa: prima Fedez e poi Renzi, a questa sua affermazione, hanno allargato le braccia, come a dire: "Ancora con questa storia dei problemi che non si risolvono per il cattivo lascito di chi è stato al governo in passato?"
In ogni caso, la ciccia politica dell'uno contro uno di Vannacci e Renzi da Fedez e Mr. Manna è arrivata quando tutti hanno chiesto al Generale la sua collocazione politica: Futuro Nazionale, alle prossime elezioni del 2027, correrà da sola o sarà in coalizione con il resto del centrodestra?
Il Generale non ha risposto chiaramente a questa domanda perché l'anno e mezzo che ci separa dall'appuntamento con le urne è ancora lungo da vivere.
Le incognite, quindi, sono ancora molte. Prima tra tutte quella della legge elettorale. Se la soglia di sbarramento rimarrà al 3%, Vannacci sarebbe incoraggiato a una corsa solitaria perché i sondaggi già oggi lo danno oltre quel livello.
Ma se dovessero cambiare le carte in tavola?
ha spiegato il Generale intendendo che non rinuncerà ai suoi capisaldi programmatici.
gli ha fatto Matteo Renzi traducendo la posizione di Vannacci con uno dei suoi soliti giochi di parole:
Al che, il Generale si è complimentato con l'ex premier che, a quel punto, subito ha messo in chiaro: