Ogni volta che va in Russia per una delle sue tournée, si riaccende la solita polemica: va a baciare la pantofola di Putin, non gli importa niente che sia un criminale di guerra, per soldi fa tutto.
E oggi, puntualmente, per Al Bano, che fra un mese esatto compirà 83 anni, ha ricominciato a girare il solito reel.
Lui ha pubblicato sui social una foto nella piazza Rossa di Mosca e di conseguenza si sono scatenati sostenitori e detrattori.
Ma anche la curiosità mediatica di sapere che ne pensa della guerra in Ucraina, dello zar e di Trump. Tant'è che è stato intervistato dal Corriere della Sera.
Per una critica a Putin bisognerà ancora aspettare: Al Bano, che oggi ha concesso un'intervista di stampo politico al Corriere della Sera, sostiene che lo zar, in Ucraina, ha difeso ciò che è suo.
Più precisamente, a Renato Franco, ha ripetuto la versione del Cremlino: alla domanda "le fa più paura Trump o Putin?" l'ha messa così:
Come dire: l'invasione, anzi "l'operazione speciale" ordinata da Putin è più che giustificata.
Tanto che alla domanda "è più pazzo Trump di Putin?", Al Bano ha risposto con queste parole:
Sta di fatto che Al Bano ha tenuto a far sapere che lui, fondamentalmente, è per la pace.
Perché allora va in Russia?
Da quando c'è la guerra, però, gli è stato fatto notare, non ha tenuto più concerti in Ucraina...
E, a proposito di Ucraina, Al Bano ha ricordato anche questo:
A corredo delle sue immagini dalla piazza Rossa, infatti, Al Bano ha scritto: