Clima tesissimo in casa Verona dopo la sconfitta contro il Milan, che avvicina ancora di più gli scaligeri alla retrocessione. Al termine della gara, Gift Orban è stato protagonista di una rissa con un tifoso nel parcheggio del Bentegodi.
L’attaccante, nervoso per il risultato, avrebbe rifiutato di concedere autografi. La situazione è degenerata quando un sostenitore ha colpito la sua auto, scatenando la reazione del giocatore e l’intervento della Digos. Le immagini sono state diffuse rapidamente sui social, alimentando una polemica destinata a far discutere ancora.
Quanto accaduto nel post partita potrebbe avere conseguenze anche dal punto di vista disciplinare. Il Verona, infatti, sta valutando la possibilità di adottare una sanzione disciplinare nei confronti del proprio attaccante. Il comportamento di Orban non è passato inosservato e la società ha già fatto sapere di voler mantenere una linea chiara.
Il club ha condannato con fermezza ogni forma di violenza, prendendo le distanze da quanto successo fuori dallo stadio. Un segnale importante, che lascia intendere come la dirigenza stia riflettendo su eventuali provvedimenti nei confronti del suo giocatore, anche per tutelare l’immagine della società in un momento così delicato della stagione.
Non si tratta del primo episodio discutibile che vede protagonista Gift Orban. L’attaccante del Verona si era già fatto notare nel corso della stagione per alcuni comportamenti sopra le righe che avevano fatto discutere. Durante la sfida contro il Napoli, Orban aveva esultato in maniera provocatoria, portandosi le mani alla gola e mimando il gesto del taglio, per poi simulare anche quello del mitra.
Questi comportamenti gli erano costati l’ammonizione, creando malumori anche all’interno dell’ambiente gialloblù. Episodi che, sommati a quanto accaduto dopo la partita con il Milan, rischiano di compromettere ulteriormente il finale di stagione del giocatore.
Dopo l’episodio, il Verona ha preso posizione con una nota ufficiale, ribadendo la propria linea dura contro ogni comportamento violento.