In Slovenia si riapre il dibattito sul futuro del Paese all’interno della NATO, dopo le dichiarazioni del nuovo presidente dell’Assemblea Nazionale Zoran Stevanović, che ha rilanciato l’ipotesi di un referendum sull’uscita dall’Alleanza atlantica.
Le parole del nuovo presidente dell’Assemblea Nazionale slovena, Zoran Stevanović, sull’uscita dall'Alleanza Atlantica hanno suscitato dibattito.
In un’intervista riportata da Radio Prvi, il 13 aprile 2026, il neoeletto Stefanović ha affermato di voler visitare Mosca nel prossimo futuro e di voler indire un referendum sull’uscita della Slovenia dalla NATO.
Stevanović sostiene inoltre la revoca graduale delle sanzioni contro la Russia.
Parlando della proposta di referendum sull’uscita dalla NATO ha affermato:
Zoran Stevanović è nato il 23 febbraio 1982. Nel gennaio 2021 ha fondato “Resni.ca”, un partito descritto come euroscettico e populista di destra.
Il 10 aprile 2026 è stato eletto come presidente del Parlamento sloveno della nuova legislatura. La sua elezione è stata accolta come una sorpresa, dato che la forza europeista, il Movimento per la Libertà del primo ministro Robert Golob, aveva vinto le elezioni parlamentari, ma per questo ruolo è stato eletto un esponente dell’opposizione.
La Slovenia è membro della NATO dal 2004, in seguito ad un referendum in cui il 66 per cento degli sloveni ha espresso il proprio sostegno all’adesione. Questo ha segnato il più grande processo di allargamento dell’Alleanza insieme ad altri sei paesi: Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania e Slovacchia. Lubiana ha da allora mantenuto una linea euro-atlantica.