18 Apr, 2026 - 16:55

Milano 2027, il dopo-Sala agita il centrodestra: "No imposizioni da Roma". Il Pd pensa alle primarie

Milano 2027, il dopo-Sala agita il centrodestra: "No imposizioni da Roma". Il Pd pensa alle primarie

Parte subito con il botto la campagna elettorale per le Comunali di Milano 2027 nel centrodestra dove la scelta del candidato sindaco è già entrata nel vivo e sta già creando le prime tensioni. 

Tensioni che presto potrebbero riguardare anche il centrosinistra e soprattutto il Pd che ha la responsabilità di garantire continuità alla lunga stagione di Sala. 

La successione di Beppe Sala a Palazzo Marino rappresenta una sfida per entrambe le coalizioni. Non solo perché Milano, come tutte le grandi città rappresenta una cartina tornasole delle intenzioni di voto degli elettori italiani, ma soprattutto perché è la più importante città del nord e come tale ha un ruolo decisivo nella determinazione degli equilibri all'interno e tra le coalizioni. 

Il centrodestra e soprattutto la Lega puntano a riconquistarla stappandola al Pd, il centrosinistra invece cercherà di difenderla a tutti i costi.

Il tema è stato al centro di due iniziative parallele: 'Milano merita risposte'', promosso da Noi Moderati e "Innamorarsi ancora. Progetto Milano 2025", con cui il Pd ha dato il via alla sua campagna per le comunali. 

Milano 2027, Romeo e Lupi chiedono un candidato scelto a Milano, non a Roma

Intervenendo all'incontro promosso da Noi Moderati, il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, ha messo in chiaro che il candidato sindaco deve essere scelto a Milano e non imposto da Roma.

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Dobbiamo darci una mossa. Dovremmo costituire a livello regionale un coordinamento permanente, ogni settimana ci dobbiamo trovare facendo capire che il candidato sindaco lo scegliamo a Milano, non si sceglie a Roma.

Dice Romeo che poi aggiunge:

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Possono esserci quattro-cinque persone che ci sembrano buone? Iniziamo a vederci noi, poi proponiamo ai nostri leader di partito.

Non è un mistero che la Lega aspiri ad esprimere il futuro candidato sindaco, tuttavia, la posizione di Romeo è condivisa anche dal leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, che ha sottolineato che l'unico criterio per la scelta del candidato è non "imporre dall'alto".

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Credo che il centrodestra qui a Milano abbia una classe dirigente, una classe politica in grado finalmente di rimettersi in gioco. Abbiamo fatto tante esperienze nel passato dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno dato la loro disponibilità ma adesso rimbocchiamoci le maniche e giochiamo la nostra partita.

Il nome di Lupi è stato più volte indicato tra i possibili papabili. A lanciare la possibile candidatura era stato in tempi non sospetti il presidente del Senato, Ignazio La Russa. 

Milano 2027, civico o politico? La risposta di La Russa

Presente all'incontro di Noi Moderati nel capoluogo lombardo anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che è intervenuto su uno dei temi presenti nel dibattito all''interno del centrodestra: meglio un candidato civico (come ha proposto Forza Italia) o uno politico?

"Io personalmente vorrei un politico, lo dico apertamente", dichiara La Russa che poi spiega:

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Io conosco i meriti e i demeriti e quindi posso sceglierlo sapendo cosa scelgo. Un civico o è così bravo, così noto, così capace oppure è un salto nel buio. 

Come Romeo, anche l'esponente di Fratelli d'Italia condivide l'urgenza di avviare il prima possibile la discussione:

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La mia proposta seria è riunirsi prima delle vacanze estive tutti e vediamo cosa ne esce sul programma e sulle indicazioni della squadra.

Accanto al candidato politico "che ha il compito da sempre di interpretare le esigenze della società civile individuiamo 4 assessori scelti prima che non si candidano con nessun partito scelti dalla società civile per presentare una super squadra che la sinistra non avrà mai", dice ancora.

"Ai nomi della sinistra di Majorino o Calabresi noi dobbiamo rispondere con il nome di un politico di altissima competenza", conclude.

Il Pd rompe gli indugi: al via la campagna e apertura alle primarie per il dopo Sala

Intanto anche il Partito Democrati ha rotto gli indugi e ha avviato la sua campagna per le Comunali 2027 per trovare il successore di Beppe Sala.

Il segretario metropolitano, Alessandro Capelli, ha assicurato che “verso fine estate si definiranno i passi” per la scelta del candidato sindaco e ha aperto all'ipotesi primarie:

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“Non è un mistero che per noi siano la strada preferita, ma anche che non possono essere una sfida sregolata e autoriferita, perché ci interessa la partecipazione della città e non la conta tra noi stessi”.

Nel frattempo questa mattina presso il Teatro Buratto di Milano si è svolto l'evento di lancio della campagna elettorale del Pd.

Sul palco la società civile, da Linus alla rettrice della Statale Marina Brambilla, fino all’attore Lino Guanciale. Ad aprire gli interventi il videomessaggio della partigiana Sandra Gilardelli.

 

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