18 Apr, 2026 - 14:36

Taranto, 50enne muore durante un'infusione in ospedale, la famiglia denuncia: "Sia fatta chiarezza"

Taranto, 50enne muore durante un'infusione in ospedale, la famiglia denuncia: "Sia fatta chiarezza"

La lotta contro la malattia, poi la ricaduta e la speranza di un nuovo trattamento, fino al dramma improvviso. Tiziana Maniscalco, 50 anni, originaria di Lizzano, in provincia di Taranto, è morta dopo pochi giorni dal ricovero all'ospedale "Moscati", avvenuto il 7 aprile scorso, mentre veniva sottoposta a un'infusione nell'ambito di una terapia innovativa contro la leucemia. Ora i familiari chiedono che sia fatta pienamente luce sull'accaduto.

Il malore durante l'infusione e il decesso 

Tiziana era stata ricoverata per accedere a una terapia innovativa, proposta dopo la ricomparsa della malattia a seguito di un primo ciclo di cure che non aveva dato gli esiti sperati. In sintesi, i suoi linfociti erano stati prelevati, inviati ad Amsterdam per essere geneticamente modificati (con l'introduzione di un recettore capace di riconoscere le cellule tumorali) e avrebbero dovuto essere reintrodotti nel suo organismo.

Al momento della prima somministrazione, qualcosa è però andato storto. Pochi minuti dopo l'inizio dell'infusione, la donna ha accusato un malore improvviso. Il trattamento è stato sospeso, ma le sue condizioni sono rapidamente precipitate, fino a un arresto cardiocircolatorio. I sanitari sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a trasferirla in Rianimazione. Ma per la 50enne non c'è stato nulla da fare. 

La terapia innovativa e l'ipotesi sulle cause

La terapia che le era stata proposta rientra tra le più avanzate nel campo delle terapie oncoematologiche ed è utilizzata nei casi in cui le cure tradizionali risultino inefficaci. Al "Moscati" di Taranto, fanno sapere dalla Asl, viene praticata dalla fine del 2022, previa autorizzazione.

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 Il decesso non è stato conseguenza di errata trasfusione, ma una imprevedibile complicanza di una procedura correttamente eseguita,

si legge ancora in una nota diffusa dai vertici dell'azienda sanitaria. Tra le ipotesi al vaglio, ancora tutte da verificare, quella di una reazione avversa, come una risposta allergica.

La denuncia della famiglia e l'autopsia 

I familiari della donna, assistiti dall'avvocato Dario Iaia, hanno presentato questa mattina, 18 aprile, una denuncia contro ignoti per omicidio colposo, chiedendo che venga fatta chiarezza sull'accaduto.

"Sono traumatizzati, sconvolti - spiega a Tag24 il legale - Fino al giorno prima la sentivano al telefono, facevano videochiamate, perché la signora, nei limiti delle condizioni in cui si trovava, stava bene".

La Procura ha disposto l'autopsia, che dovrebbe essere eseguita nella giornata di martedì. Un passaggio decisivo per accertare le esatte cause del decesso della donna, che lascia due figli.

"Mamma mia bella, combatterò finché non saprò la verità, non può essere che sei morta così, senza un motivo. Ti voglio un mondo di bene", ha scritto sui social il maggiore. Si attendono ulteriori sviluppi.

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