Quando è uscito "Spider-Man: Homecoming", nel 2017, uno dei tormentoni era: “finalmente uno Spider-Man che sembra davvero un liceale”. Un po' per per la corporatura dell'attore principale, un po' per lo scarto d'età non così esorbitante rispetto ai suoi predecessori, la prima apparizione dell'Uomo Ragno dell'MCU risultò sicuramente la più credibile in termini di età.
La curiosità però resta: quanti anni aveva davvero Tom Holland quando ha indossato il costume per il suo primo film da protagonista?
E quanto sono vicini, o lontani, dalle loro età i ragazzi del cast che affollano i corridoi della Midtown High?

Robert Downey Jr e Tom Holland in Spider-Man Homecoming. Immagine estratta direttamente dal trailer Marvel Italia
Partiamo dal protagonista. Tom Holland è nato il 1° giugno 1996.
Spider-Man: Homecoming esce nelle sale nel luglio 2017, quindi al momento dell’uscita lui ha da poco compiuto 21 anni.
Le riprese principali si sono svolte tra il 2016 e l’inizio del 2017, il che significa che durante la lavorazione Holland aveva tra i 19 e i 20 anni.
Nel film però Peter Parker è chiaramente presentato come un quindicenne, uno studente del secondo anno di liceo, ancora nel pieno della fase “compiti, decathlon, crush segrete e video degli Avengers”.
Questo dato lo rende il più giovane Spider-Man cinematografico: Tobey Maguire, quando uscì il primo Spider-Man di Sam Raimi nel 2002, aveva circa 26–27 anni; Andrew Garfield era intorno ai 28–29 quando arrivò The Amazing Spider-Man nel 2012.
Non è un dettaglio da poco: per la prima volta il volto sotto la maschera è davvero il più vicino, anagraficamente, al mondo liceale che il film racconta.
Allarghiamo lo sguardo anche agli altri ragazzi di Homecoming.
Zendaya, che interpreta Michelle “MJ”, è nata nel 1996, come Holland.
Al momento delle riprese ha quindi intorno ai 20 anni, mentre il suo personaggio è coetaneo di Peter: anche lei, di fatto, è una quindicenne sullo schermo.
Jacob Batalon, il Ned migliore amico nerd di Peter, è nato nel 1996: di nuovo, ventenne che interpreta un quindicenne.
Tony Revolori, il Flash Thompson della versione MCU, è di poco più grande: a metà dei vent’anni quando gira il film, ma anche lui chiamato a vestire i panni di un compagno di scuola di Peter.
La differenza più marcata è quella di Laura Harrier, che interpreta Liz: l’attrice è nata nel 1990, quindi ha circa 26–27 anni all’epoca di Homecoming, mentre il personaggio è una liceale un po’ più grande di Peter ma pur sempre teenager.
Qui rientriamo nella tradizione classicissima del cinema americano con gli attori ben oltre i vent’anni che fingono di preoccuparsi per il ballo di fine anno.
Nel complesso, però, la sensazione è che il gap tra età reale ed età dei personaggi sia meno estremo rispetto ad altre teen comedy: il fatto che Holland e Zendaya siano realmente poco più che ventenni aiuta a rendere credibili i loro volti, le fisicità e anche le varie dinamiche di gruppo tra i personaggi.
Avere un protagonista di appena vent’anni che interpreta un quindicenne cambia molto il modo in cui percepiamo questo Spider-Man.
Il corpo di Holland è più minuto e agile, il suo viso è ancora morbido e tutto comunica davvero “è ragazzo” più che “è un adulto che fa la parte del ragazzo”.
Il che si sposa perfettamente anche con l’idea alla base di Homecoming: un film supereroistico che è, prima di tutto, una high school comedy dentro il MCU. E poi, ricordiamoci che questo è forse il Peter Parker più immaturo e apprendista, più leggero e meno tragico, rispetto a quelli di Garfield e Maguire.
Peter si agita in classe, arrossisce con Liz, crolla addormentato mentre fa i compiti dopo una notte in costume e funziona forse proprio perché chi lo interpreta non è troppo lontano da quella fase della vita.
Il film andrà in onda in tv il 17 aprile in prima serata su Italia Uno.