Giacomo Bongiorni è morto in seguito a "una gravissima emorragia cranica e il dissestamento della mandibola che è stata spostata a causa dei colpi ricevuti". Secondo alcune indiscrezioni è questo l'esito dell'autopsia sul corpo del 47enne, aggredito e ucciso da un gruppo di cinque giovani a Massa nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile, sotto gli occhi della compagna e del figlio 11enne.
Per l'omicidio sono accusati due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, e tre minorenni. Per uno di loro, un 17enne italiano, considerato una promessa del pugilato, il tribunale dei minori ha convalidato il suo arresto ieri, 16 aprile.
Il medico legale si è riservato trenta giorni per la consegna della perizia. Dai dettagli emersi, riguardanti la vasta emorragia e la mandibola "dislocata dalla sede naturale", verrebbe confermata la versione della compagna di Bongiorni, cioè che la morte sia avvenuta a causa dei colpi ricevuti e non per la caduta.
Le accuse nei confronti dei cinque ragazzi sono di concorso in omicidio volontario e rissa aggravata. Da quanto ricostruito, Bongiorni e il cognato avrebbero rimproverato i cinque giovani che stavano lanciando bottiglie contro la vetrina di un negozio.
Il giudice del Tribunale per i Minorenni di Genova ha convalidato, giovedì 16 aprile, il fermo del ragazzo di 17 anni che è quindi passato dalla comunità protetta al carcere minorile.
La difesa del ragazzo aveva chiesto la concessione degli arresti domiciliari, ma il giudice ha respinto la richiesta ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato.
Il giovane avrebbe raccontato di avere colpito Bongiorni solo dopo essere stato aggredito: la vittima gli avrebbe dato una testata.
Anche per i due maggiorenni il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa ha disposto la detenzione, ritenendo sussistente il concreto rischio di reiterazione del reato, nonostante l'assenza del pericolo di fuga. Gli altri due minorenni risultano indagati a piede libero.
I funerali di Giacomo Bongiorni si terranno domani, sabato 18 aprile, alle ore 15, nel Duomo di Massa. In segno di cordoglio, l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per l'intera giornata.
L’ordinanza dispone: l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nelle sedi comunali; la sospensione delle manifestazioni e degli spettacoli pubblici previsti nella giornata.
Il Comune invita la cittadinanza "a rispetttare e partecipare al cordoglio nelle forme e nelle modalità che riterrà più opportune, evitando comportamenti che contrastino con il carattere luttuoso della giornata".