La Juve della prossima stagione inizia a prendere forma. Nonostante i bianconeri siano pienamente concentrati sul campionato e sulla conquista del quarto posto, infatti, Luciano Spalletti ha già iniziato a ragionare in vista di settembre.
Il tecnico bianconero è soddisfatto del lavoro del suo team, ma allo stesso tempo starebbe pensando di cambiare qualcosa all'interno dello staff tecnico, introducendo novità importanti. Vediamo allora come potrebbe essre la nuova Juve e le strategie del tecnico toscano.
Spalletti è molto soddisfatto sia dei collaboratori che ha portato con sé sia di quelli già presenti alla Juventus. Un dettaglio importante, perché il tecnico ha sempre dato grande valore ai rapporti umani e alla fiducia all’interno del gruppo di lavoro. Per questo motivo, eventuali cambiamenti non sarebbero legati a insoddisfazione, ma alla volontà di alzare ulteriormente l'asticella.
Potrebbero esserci novità nel reparto match analyst, un settore sempre più importante nel calcio moderno. L’analisi dei dati e delle prestazioni, infatti, è ormai centrale per preparare le partite e migliorare il rendimento della squadra. Non è escluso che si possa intervenire proprio in questa direzione, con l’inserimento di nuove figure specializzate.
Al fianco di Spalletti c'è e rimarrà seza dubbio Marco Domenichini nel ruolo di vice, uno dei collaboratori più fidati del tecnico. A supporto del lavoro quotidiano ci sono Giovanni Martusciello e Salvatore Russo, impegnati come collaboratori tecnici.
Sul fronte atletico operano Francesco Sinatti e Andrea Pertusio, mentre la preparazione dei portieri è affidata a Tommaso Orsini. Completa il gruppo Riccardo Scirea, che svolge il ruolo di match analyst e collaboratore tecnico. Si tratta di uno staff completo, costruito per garantire equilibrio tra continuità e nuove idee, con competenze diverse ma ben integrate tra loro.
L’eventuale ampliamento dello staff rientra in una strategia precisa. La Juve vuole continuare a crescere e diventare una squadra sempre più competitiva su tutti i fronti. L’idea è quella di curare ogni dettaglio, sia in campo che fuori.
Per Spalletti il miglioramento passa attraverso l’inserimento di collaboratori ancora più preparati e aperti alle novità del calcio moderno. La direzione è quindi chiara: evolversi senza stravolgere, mantenendo una base solida ma aggiungendo qualità dove possibile.